3 Gennaio 2005

Volo nella scarpata, sono due i morti

Volo nella scarpata, sono due i morti

Inutile ogni soccorso: Matteo Maciletti, 29 anni, cerignolano, è morto in ospedale

BARLETTA Ha lottato sino all`ultimo. Alla fine, però, non ce l`ha fatta. Matteo Paciletti, 29enne di Cerignola, è morto la scorsa notte sul lettino operatorio dell`ospedale «Mons.Dimiccoli» di Barletta. E così, dopo il decesso del 42enne Matteo Minniello, si aggrava il bilancio del tremendo incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio alla periferia di Barletta, sulla strada statale «16 bis», all`altezza dello svincolo per Patalini. Un tratto di strada particolarmente pericoloso e già in passato scenario di analoghe tragedie. I due cerignolani viaggiavano sulla stessa auto (una «Mercedes 3000») in compagnia di Vincenzo Minniello di 39 anni (fratello di Matteo) e del 41enne Matteo Paciletti (padre di Matteo), quest`ultimo ricoverato nell`ospedale «Bonomo» di Andria. I quattro, secondo quanto accertato dagli uomini della polizia stradale di Barletta, tornavano a Cerignola dopo aver pranzato insieme a Trani. Per il tradizionale banchetto del primo dell`anno. Ignote sono ancora le cause dell`incidente. Certo è la «Mercedes» è volata giù in una scarpata, dopo aver sfondato il guard-rail laterale e dopo aver urtato una Opel «Corsa» che la precedeva. Nell`utilitaria, invece, viaggiavano il 20enne Giuseppe Di Lernia di Trani, una ragazza di 17 anni ed una undicenne che, a causa di diverse fratture riportate, è ricoverata in prognosi riservata. L`impatto tra i due automezzi è stato violento. La Opel «Corsa», comunque, è riuscita a rimanere sulla carreggiata. La «Mercedes», invece, ha fatto un salto nel vuoto da un`altezza di oltre dieci metri. I quattro occupanti sono stati recuperati dai vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare più del previsto per raggiungere il fondo della scarpata. Matteo Paciletti è morto durante il trasferimento in ospedale. E così il nuovo anno si è aperto con l`ennesima tragedia stradale. E, ancora una volta, ad essere protagonista è l`asfalto assassino della statale «16 bis». Un`arteria extraurbana secondaria particolarmente pericolosa che, nonostante i solleciti e le numerose vittime, continua ad essere trascurata. E sì, più volte in passato, anche la stessa Gazzetta (oltre che il «Codacons» barlettano) ha messo in evidenza l`assoluta pericolosità di tutti gli svincoli di questo tratto di «16 bis», delle corsie di accelerazione e decelerazione relative alle varie uscite. Il riferimento è soprattutto all`uscita «Barletta centro» in direzione nord (qui la piazzola di sosta è posta a pochi metri dalla corsia di decelerazione e, specie di sera, poco visibile), allo svincolo Barletta-Margherita (la corsia è in salita e si immette su una bretella a doppio senso di marcia) o quello per «Patalini», luogo dove si è verificata la tragedia del 1 gennaio. Un curvone buio e stretto che gira intorno ad una scarpata di oltre dieci metri di altezza. Un vero pericolo per gli automobilisti che non conoscono quello svincolo e, più in generale, per chi guida senza prudenza.

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