3 Gennaio 2005

COMMERCIO:SALDI;CONSUMATORI; 10 REGOLE PER FARE BUONI AFFARI

(ANSA) – ROMA, 2 gen – Dieci regole per fare buoni affari nella stagione dei saldi. Per evitare “possibili trabocchetti“ l`Intesa dei Consumatori mette in guardia gli amanti dello shopping che a partire da oggi affolleranno le strade italiane alla ricerca di capi scontati. Con diversi giorni di anticipo rispetto agli anni precedenti, infatti, prendono oggi il via a Napoli i saldi. Conservare sempre lo scontrino e servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia sono i primi consigli che Codacons, Adusbef, Federconsumatori ed Adoc rivolgono agli utenti. Ma c`é anche dell`altro: prima di acquistare è meglio farsi un giro per diversi negozi così da poter realmente verificare i prezzi. E se “pensate di aver preso una fregatura – suggerisce l`Intesa dei Consumatori – rivolgetevi all`Ufficio Comunale per il commercio o ai vigili urbani. Ma anche per i commercianti i saldi quest`anno sono “un`occasione da non perdere: un fallimento, anche in questa circostanza, avrebbe ripercussioni molto negative sui consumi peraltro già in caduta libera. Per questo si spera – afferma l`Intesa dei Consumatori – che i prezzi vengano abbassati significativamente e che i consumatori possano trovare nei negozi occasioni vere, con un buon rapporto qualità prezzo ed inoltre correttezza e buona fede“. Ecco si seguito il vademecum per la caccia all`affare. – CONSERVARE SEMPRE LO SCONTRINO: Non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l`articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c`é più bisogno di denunciare “i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta“. Un decreto legislativo del 2002 stabilisce, infatti, che il consumatore deve denunciare “al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto“. – VENDITE DEVONO ESSERE REALMENTE DI FINE STAGIONE: La merce posta in vendita sotto la voce `saldo` deve essere l`avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Le vendite di fine stagione, secondo quanto previsto dalla legge – riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo. Gli articoli vecchi non stanno rischiando un forte deprezzamento, perché sono ormai andati fuori moda e dunque sono già deprezzati. “Diffidate degli sconti superiori al 50% – consiglia l`Intesa dei Consumatori – spesso nascondono merce non proprio nuova“. – ACQUISTARE NEI NEGOZI DI FIDUCIA: “Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità – spiega l`Intesa – in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell`acquisto“. – DIFFIDARE DI VETRINE CHE NON ESPONGONO LA MERCE: Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce e dei marchi molto simili a quelli noti. Verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio. La merce `vecchia` offerta in saldo deve essere separata dalla nuova. – PUBBLICITA`: “Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile“, aggiungo i consumatori, “i messaggi pubblicitari devono essere presentati in modo non ingannevole per il consumatore“. – PROVA DEI CAPI: Non c`é l`obbligo. E` rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati. Controllare attentamente l`etichetta e la taglia. – CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: “Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti, ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi – sottolinea l`Intesa dei Consumatori – Meglio se avete tenuto d`occhio un capo e/o una merce annotando il vecchio prezzo“. – NEGOZI: Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce vecchia offerta in saldo deve comunque essere separata dalla nuova. – PAGAMENTI: Nei negozi che espongono in vetrina l`adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi. – FREGATURE: “Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi ad una delle associazioni dell`Intesa, all`Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani“. (ANSA).

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