Non botti, ma opere di bene
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fonte:
- Corriere Romagna
Ravenna – Il sud-est asiatico non rimarrà solo nella tragedia. Anche nel Ravennate si moltiplicano le iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dalla tragedia del 26 dicembre. Di ora in ora, attraverso i notiziari e i reportages provenienti dai luoghi investiti dal maremoto, cresce la consapevolezza di quanto sia necessario ogni tipo di iniziativa in favore delle popolazione asiatiche.La macchina della solidarietà locale si è attivata già nei giorni scorsi, con le adesioni del Comune e del mondo del volontariato. L?Amministrazione cittadina ha attivato collaborazioni con Linea Rosa e Advs (le donazioni verranno raccolte nelle casette in legno allestite in piazza del Popolo anche questa mattina e il 3 gennaio), mentre in soccorso della famiglia Ceotto si sono mobilitati gli amici insieme alla Circoscrizione del Mare e alla Pro Loco di Lido Adriano in collaborazione con il Comune di Ravenna. E probabilmente l?impegno di Palazzo Merlato nei confronti delle popolazioni asiatiche diventerà ancora più consistente.?Abbiamo deciso – conferma il sindaco Vidmer Mercatali – di fare un versamento sul fondo di solidarietà dell?Anci finalizzato ad iniziative di ricostruzione. È nostra intenzione sostenere anche dei campi profughi, afferma il primo cittadino. Ma vedremo in seguito. I cinquecento euro stanziati da sindaco e assessori verranno destinati alla famiglia Ceotto?. Molti comuni hanno deciso di ridimensionare se non addirittura cancellare le loro feste di Capodanno. L?amministrazione comunale per il 31 dicembre non ha programmato alcuna iniziativa. E il sindaco invita i ravennati a festeggiare il nuovo anno all?insegna della solidarietà (privilegiando il sostegno ad iniziative mirate e concrete) e della sobrietà. Soprattutto nell?uso dei botti. ?Per una forma di rispetto – dice il primo cittadino – per le migliaia e migliaia di persone che soffrono e piangono i loro morti?. Anzi, il primo cittadino si spinge oltre: e come Listaconsumatori e Codacons chiede ai cittadini di rinunciare ai botti di fine anno e donare l?equivalente alle popolazioni terremotate. Per chi invece avesse già acquistato i botti, l?invito delle associazioni consumatori è non farli scoppiare ma ?bagnarli in segno di lutto?.?Comunque – è ancora il sindaco a parlare – so già che alcuni dei centri sociali ai quali abbiamo dato un contributo per la loro festa, devolveranno parte degli incassi per le popolazioni colpite dal maremoto?.Certo è che la festa di questa sera non può trascorrere come se niente fosse: l?iniziativa a rispettare il silenzio per Capodanno raccoglie sempre più adesione. E anche le Acli invitano ?a non sparare i soliti botti di festa. Proponiamo tutti un silenzio che urli più forte di un milione di fuochi di artificio?.Si moltiplicano intanto le aperture di conti correnti per la raccolta di fondi. E? notizia di ieri che la Coop Adriatica ha destinato un primo stanziamento di 50 mila euro e ha aperto un conto corrente di solidarietà (all?Unipol Banca, intestandolo a ?Legacoop Solidarietà sud-est asiatico. Cin:V, Abi: 03127, Cab: 03200, N. conto corrente: cc0120008500) a disposizione dei soci e dei consumatori per fare confluire le donazioni che saranno destinate all?acquisto di beni di primissima necessità. L?iniziativa è partita in accordo con l?Alleanza Cooperativa Internazionale e con Legacoop. Il Gruppo Unicredit promuove una raccolta in favore delle popolazioni delle zone colpite dal devastante maremoto nel sud-est asiatico: i fondi verranno devoluti a Medici Senza Frontiere. Il conto corrente da sottoscrivere in tutte le agenzie di Unicredit Baca in Italia è intestato a ?Emergenza in Asia in favore di Medici senza frontiere onlus? (Cin:0, Abi:02008, Cab:01600, N.conto: 40409090).
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