30 Dicembre 2004

Intesaconsumatori: stangata su imposte locali e bolli

«Manovra epocale»

Intesaconsumatori: stangata su imposte locali e bolli

ROMA ? Quattro letture, tre voti di fiducia, 85 giorni di lavoro per chiudere la più lunga sessione di bilancio degli ultimi vent`anni. Il Senato ha dato ieri il via libera definitivo alla manovra finanziaria 2005 ? il governo non ha fatto ricorso alla fiducia ? con 164 sì, 72 no e 2 astenuti. Alla fine la Finanziaria 2005 è diventata legge e l`onta dell`esercizio provvisorio, che sarebbe scattato il primo gennaio, è stata evitata. Soddisfatto Silvio Berlusconi che parla di «manovra epocale». D`ora in poi, ha sottolineato il premier, «con l`eliminazione degli sprechi e il taglio delle spese correnti sarà possibile fare quanto non è stato fatto finora, cioè una diminuzione delle tasse per tutti i cittadini: gli italiani possono segnare questo fatto nella loro storia personale e familiare». Sul terreno resta però l`ira dell`opposizione per il continuo ricorso alla fiducia che «ha svuotato il ruolo del Parlamento». Ma è irritata anche la maggioranza, sempre più convinta della necessità di riformare la legge di bilancio. Comunque ? in attesa della nuova Finanziaria ? quella targata 2005, che taglia le tasse, introduce il tetto alla spesa pubblica e vara una sventagliata di rincari, continua a essere subissata di critiche. Quelle del presidente dei Ds, D`Alema, innanzitutto: «Gli italiani avranno un rincaro di bolli e tariffe che graveranno su tutte le famiglie con la beffa che gli si dirà che hanno tagliato le tasse. Un disastro imposto a colpi di fiducia calpestando i diritti del Parlamento». Durissimo il giudizio della Cgil: «Una Finanziaria colabrodo che peserà sulla crescita del Paese». Ma non è solo la Finanziaria a sollevare polemiche. La decisione del governo di imporre agli enti previdenziali di cedere al Tesoro la proprietà delle loro sedi ha provocato la rivolta di Inps, Inpdap e Inail, che saranno costretti a pagare un affitto per restare nei loro ex immobili. I consigli di vigilanza degli istituti minacciano un massiccio ricorso al Tar. La Finanziaria, sostanzialmente, s`incardina su due misure. La nuova Irpef (ribattezzata Ire) che porterà in media un risparmio di un euro al giorno per ciascun contribuente, con maggiori vantaggi per i redditi medi e medio-alti. Una stangata da oltre tre miliardi di euro per artigiani, commercianti e professionisti, mascherata dietro la ?manutenzione? degli studi di settore che segnano i parametri in base ai quali saldare i conti con il fisco evitando di finire nel mirino della macchina tributaria. Intesaconsumatori evidenzia: per le famiglie ci sarà un aggravio complessivo di 1.176 euro l`anno. Alla fine, a fronte di 5,7 miliardi incamerati con i tagli a Irpef e Irap, i contribuenti si ritroveranno a versare 10,2 miliardi in più tra imposte locali, bolli e tasse di concessione. La stangata su imposte locali, bolli e concessioni. In prima battuta il governo a copertura degli sgravi fiscali prevedeva una stangatina da 550 milioni di euro nel 2005. Poi ha alzato la posta a quota 1.120 milioni per il prossimo anno e il 2006, mentre nel 2007 il gettito dovrà salire di 1.320 milioni. La marca da bollo era già stata aumentata con la manovrina di luglio, da 10,33 a 11 euro. E quindi potrebbe scamparla. Ma per il bollo del passaporto, del porto d`armi e della licenza di pesca, nonché di quelli che si pagano per i brevetti scatteranno rincari. Il caro-casa è legato alla revisione delle rendite catastali che dovranno avvicinarsi ai valori di mercato degli immobili. E aumentando le rendite aumenterà anche l`Ici che su queste si calcola. L`ultimo colpo potrebbe arrivare dalle regioni con i conti sanitari in rosso, autorizzate ad aumentare le addizionali Irpef e Irap per ripianare il deficit. Una sentenza della Consulta ha dichiarato illegittimo l`aver stabilito che il 10% del Fondo nazionale per le politiche sociali sia destinato «a sostegno delle politiche in favore delle famiglie di nuova costituzione, in particolare per l`acquisto per l`acquisto della prima casa di abitazione e per il sostegno alla natalità», così come previsto dalla Finanziaria 2003. «Tale disposizione pone un vincolo di destinazione nell`utilizzo delle risorse da destinare alle Regioni, in contrasto con i criteri e limiti che presiedono all`attuale sistema di autonomia finanziaria regionale, delineato dal nuovo art. 119 della Costituzione, che non consentono finanziamenti di scopo per finalità non riconducibili a funzioni di spettanza statale».

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