Al via la Finanziaria della discordia
-
fonte:
- La Sicilia.it
Roma. Taglia il traguardo la Finanziaria 2005, approvata in via definitiva ieri al Senato (164 «sì», 72 «no» e 2 astenuti), dove il governo ha rinunciato a porre la terza fiducia. «E` una manovra che può essere definita epocale», ha detto il premier, Silvio Berlusconi, esprimendo piena «soddisfazione», anche per la «compattezza» della sua maggioranza. Nessun incidente ha compromesso i lavori della quarta lettura. Tutto è andato liscio secondo i programmi: un rapido via libera in mattinata dalla commissione Bilancio, che ha passato integralmente il testo ricevuto dalla Camera due sere fa, e un regolare dibattito in Aula, dove l`opposizione si è limitata a presentare dieci emendamenti. Senza tralasciare, però, un duro attacco agli avversari, sia per le procedure seguite durante l`iter («l`ostruzionismo se lo sono fatto da soli»), sia per il merito della manovra.
«E` un danno per il Paese – ha dichiarato il presidente dei Ds, Massimo D`Alema – gli italiani avranno un rincaro di bolli e tariffe che graverà su tutte le famiglie, con la beffa che gli si dirà che sono state tagliate le tasse».
«L`opposizione ha detto no anche ai provvedimenti favorevoli a tutti i cittadini», replica Berlusconi, alludendo in particolare alla riforma fiscale, che il capogruppo di Fi al Senato, Renato Schifani, definisce «un sogno diventato realtà». Giudizio sottoscritto da tutti gli alleati.
«Gli italiani se ne ricorderanno a partire dal prossimo 27», osserva il presidente dei senatori di An, Domenico Nania, in riferimento alla prima busta paga più pesante, mentre il collega dell`Udc, Francesco D`Onofrio, saluta «la svolta culturale, prima ancora che politica», in base alla quale vengono valorizzati i diritti civili del contribuente.
Ma è la manovra nel suo insieme a soddisfare il premier, convinto che i cittadini possano «segnare questa data nella loro storia personale», perché d`ora in avanti si potrà «guardare ad uno Stato più agile e meno costoso». Il merito va anche ai parlamentari della Cdl, che sono rimasti al lavoro anche «in un periodo tradizionalmente dedicato alle vacanze».
Il prossimo impegno in agenda è il provvedimento per la competitività e lo sviluppo, atteso entro gennaio. Berlusconi si è impegnato a consultare preventivamente anche le parti sociali, che ripongono in quel testo le aspettative disattese dalla Finanziaria. Scioperi e manifestazioni di protesta hanno accompagnato il cammino della manovra e anche ora, a cose fatte, l`umore non è certo brillante. La Cgil parla di «colabrodo che peserà pesantemente nei prossimi mesi sulle possibilità di crescita». Anche l`Intesaconsumatori bolla la manovra come «iniqua e sbagliata».
Il governo, però, conta sull`asso della revisione del Patto di stabilità. Un obiettivo per cui si stanno spendendo in sede europea Berlusconi e il ministro dell`Economia, Domenico Siniscalco, in vista del Consiglio europeo di marzo. Prima di quella scadenza il Parlamento sarà chiamato a sostenere la causa con una risoluzione.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
