29 Dicembre 2004

Oggi il via libera ad Enel – Ipse

Oggi il via libera ad Enel – Ipse

Anche l`Adusbef sottoscrive l`esposto alla magistratura per chiarire l`operazione

Roma.
Conto alla rovescia per il destino di Ipse dopo l`intenzione, ufficializzata dall`Enel, di acquisire per 792 milioni la società. L`ultima parola, quella decisiva, dovrebbe infatti arrivare già in giornata quando è atteso il parere dell`Agenzia delle Entrate a cui è stata richiesta una valutazione sulla possibilità per la spa guidata da Paolo Scaroni di consolidare le perdite che fanno capo alla società di telecomunicazioni proprietaria delle frequenze Umts.

La possibilità di mettere a bilancio il passivo di Ipse rappresenta per l`Enel -come lasciato intendere chiaramente anche dagli stessi vertici del gruppo in occasione dell`annuncio dell`operazione- la condizione di fondo per portare in porto l`acquisizione.

Infatti, il consolidamento delle perdite di Ipse produrrebbe per Enel un beneficio fiscale stimato in circa 200 milioni di euro, che potrebbe servire a rimpinguare la già ricca politica dei dividendi destinati agli azionisti. Primo tra tutti il ministero dell`Economia che, tra la quota detenuta direttamente e quella indiretta tramite Cassa spa (la ex Cassa Depositi e Prestiti), ha ancora in portafoglio circa il 40\% della spa. Ma non solo.

L`acquisto delle frequenze di Ipse, destinate a Wind, avrebbero anche l`ulteriore vantaggio di aumentare il valore della società di telefonia del gruppo elettrico, in rampa di lancio verso la quotazione (lo stesso Scaroni ha annunciato l`Ipo entro 20 mesi). E quindi di tradursi in un ulteriore vantaggio per gli azionisti Enel nel momento in cui le plusvalenze della cessione di Wind saranno destinate a remunerare le cedole.

La partita di giro è comunque complicata. Tanto che lo stesso ministero retto da Domenico Siniscalco è sceso direttamente in campo non solo sottolineando il ruolo del verdetto delle Agenzie delle Entrate.

Ma intanto, Intesaconsumatori si è rivolta alla Procura della Repubblica di Roma. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno inviato un esposto nel quale chiedono alla magistratura di fare chiarezza sull`intera operazione, per accertare se l`acquisizione possa comportare eventuali danni all`erario e, quindi, agli utenti italiani.

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