Molti sono tornati solo con i costumi da bagno
-
fonte:
- La provincia.it
Scatta la richiesta di rimborsi alle agenzie di viaggio
Molti sono tornati solo con i costumi da bagno
Vacanze nel Sud-Est asiatico, sì ai rimborsi ma niente risarcimenti danni a carico dei tour operator. Questa, in estrema sintesi, la posizione delle più importanti associazioni in difesa dei consumatori, che dopo la tragedia pensano ai tanti italiani che avrebbero dovuto raggiungere le mete esotiche in quella parte del mondo. E sono tanti i comaschi che, con i biglietti in tasca, ieri hanno chiamato i centralini delle associazioni per capire come muoversi e cosa fare. Così il Codacons ha deciso di stilare una sorta di memorandum per tutelare i diritti dei turisti: per chi avrebbe dovuto partire nei prossimi giorni la legge (precisamente il decreto legislativo 111/95 che recepisce una direttiva europea) prevede il rimborso integrale di quanto già versato. «È ovvio – spiega Mauro Antonelli, responsabile comasco del Codacons – visto che il cliente non ha potuto utilizzare il servizio che aveva pagato. Ma poi con il tour operator ci si può anche mettere d`accordo, cambiando meta a patto che il pacchetto offerto sia di uguale valore». Altro discorso invece per quanto riguarda il risarcimento danni: in questo caso i turisti non potranno fare nulla. Questo però vale solo per chi al momento del disastro si trovava già sul posto: «In questo caso non c`è nulla da fare – prosegue Antonelli – perché il cliente non può chiedere un risarcimento per la vacanza rovinata, visto che si è trattato di una calamità naturale: nessuna responsabilità dunque si può imputare al tour operator». Il consiglio dunque, per chi avrebbe dovuto partire nei prossimi giorni, è quello di andare immediatamente nell`agenzia di viaggi dove è stata prenotata la vacanza e discutere sul da farsi: rimborso totale di quanto già versato oppure cambio di destinazione. «Se per motivi di sicurezza – precisa il responsabile del Codacons – il tour operator dovesse poi decidere per un rientro anticipato, dovrà versare ai clienti la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quelle realmente fornite». Non bisogna poi dimenticare che Palazzo Chigi ha istituito un fondo nazionale di garanzia per consentire il rimborso di quanto versato in caso di insolvenza da parte dell`organizzatore e il rimpatrio immediato. Le associazioni tengono gli occhi ben aperti soprattutto sui rimborsi della parte del servizio di cui eventualmente non si è potuto usufruire. «Su questo – conclude Antonelli – ci saranno sicuramente contestazioni perché i tour operator punteranno a chiudere la partita con un accordo o con un forfait: siamo pronti a dare battaglia».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VIAGGI & TURISMO
