«I clienti hanno diritto alla restituzione dei soldi»
-
fonte:
- La Nuova Venezia
I CONSUMATORI Alcuni consigli delle associazioni
MESTRE. «E? meglio che chi si sta apprestando a partire per i Paesi del Sudest asiatico colpiti dal terremoto segua il consiglio della Protezione Civile e del Ministero degli Esteri: restare a casa. Sapendo che rinunciare alla vacanza non significa rimetterci i soldi». A seguito di alcune telefonate di turisti preoccupati Gianluigi Bergamo (Federconsumatori) interviene per fare chiarezza sulle responsabilità dei tour operator e i diritti dei turisti. Il Ministero degli Esteri e la Protezione Civile sconsigliano le partenze per le zone colpite dal maremoto. L?Astoi (Associazione tour operator italiani) fa sapere che «l?importo del pacchetto viaggi sarà rimborsato per intero». L?Assotravel (Associazione nazionale agenti di viaggio e Tour Operator) sostiene che «il cliente ha diritto di essere rimborsato interamente del viaggio». Ma ci sono agenzie – denuncia il Codacons – che hanno già cominciato a mettere le mani avanti, dicendo a chi vuole rinunciare al viaggio che non ha diritto al rimborso o, addirittura, se ha pagato la metà, che deve versare il saldo per non doversi accollare anche la penale.
«La calamità naturale è un tragico evento che coinvolge tutti – osserva Bergamo – E? giusto che ognuno paghi la sua parte: tour operator, proprietari delle strutture alberghiere, consumatori. Ma non ci può rimettere solo il cliente che, al massimo, dovrà rinunciare al 30 per cento. Non un euro di più. Ogni situazione, comunque, andrà analizzata caso per caso». Nel caso di «fatti non imputabili al consumatore» (sommosse, atti di terrorismo, epidemie, catastrofi naturali come quella successa il giorno di Santo Stefano) il tour operator non può chiedere penali e deve restituire la caparra eventualmente incassata. «Basterà inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno (vedi facsimile qui a fianco, ndr) al tour operator – spiega Bergamo – facendo riferimento alla situazione che si è creata e chiedendo la restituzione degli acconti versati riservandosi, in caso contrario, di adire le vie legali». La scelta di destinazioni alternative, cambi di data o bonus sostitutivi resta una facoltà del cliente; il quale può comunque rifiutare. Di fronte alla situazione di incertezza e alle prevedibili contestazioni che si profilano Intesa Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) si appella ai Ministeri interessati, alla Direzione generale Turismo, ai tour operator per «definire una volta per tutte le situazioni relative all?annullamento dei viaggi pericolosi».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VIAGGI & TURISMO
-
Tags: assotravel, astoi, maldive, rimborso, tour operator, viaggi
