Il regalo «salvato» dall`elettronica
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
È l`unico comparto dove i prezzi sono scesi La fotocamera digitale è il migliore affare
BERGAMO Fermo restando il calo generalizzato delle vendite in questo dicembre risparmioso, il regalo di Natale 2004 è soprattutto elettronico e tecnologico. Non solo perché si tratta di beni che agevolano la vita e i giovani ne vanno matti, ma anche perché in questo settore i prezzi non sono esplosi e in molti casi sono addirittura ribassati rispetto all`anno scorso. Una fotocamera digitale, a 12 mesi dalla sua apparizione sul mercato, costa anche il 30 per cento in meno rispetto all`anno prima. Questo perché sta per uscire o è appena stato presentato il nuovo modello, con caratteristiche tecniche superiori. Il notebook grande è in calo del 7,4% rispetto al Natale 2003, il lettore cd portatile scende del 12,7% , i prezzi dei cd e dei pc restano invariati o limati al ribasso. Non fanno male alle tasche nemmeno i rasoi per uomo o per donna (-15,6%).
Audiovisivi ed elettronica di consumo (tv, videoregistratori, cd, dvd player, cellulari, pc portatili, console per videogiochi, fotocamere digitali), ma anche piccoli elettrodomestici (robot da cucina, condizionatori, accessori vari per la casa) sono comparti che, rispetto al 2003, migliorano il picco di fatturato collegato al Natale. «C`è molta richiesta di macchine fotografiche elettroniche – dice Giorgio Ghislanzoni, che in questi giorni ne promuove la vendita a Media World di Oriocenter – e i prezzi sono ribassati rispetto a 12 mesi fa. Si parte dai 160-170 euro – ed è già una buona macchina – per arrivare a 450-500 euro, dipende dallo zoom e dai megapixels».
La conferma che i prezzi sono bloccati o in discesa viene anche dal direttore del Media World di Curno, Massimo Povia, che però non esulta ancora: «Si vende sì, ma non c`è euforia. Prima di comprare si gira e si confronta. Questi sono giorni decisivi e ancora non si può fare un bilancio». Gianni Rossini, Photo 3 di via Corridoni 15, non è pessimista: «Quello delle fotocamere digitali è un mercato in piena espansione. I prezzi sono interessanti, soprattutto per chi non vuole per forza l`ultimo modello appena uscito. Certo, noi del negozio tradizionale cerchiamo di dare al cliente anche quel servizio che i grandi magazzini non danno. Con prezzi giusti e una buona assistenza fidelizziamo il cliente».
Tutte le ricerche di mercato confermano che quest`anno gli italiani, per Natale, spenderanno meno dell`anno precedente. L`incertezza del quadro economico, la crisi di molte aziende, tengono in apprensione anche molte famiglie bergamasche.
«Solo regali utili», si sente ripetere, per poi scoprire che anche i beni di prima necessità come gli alimentari sono rincarati, soprattutto le specialità artigianali. «Ho comprato della mozzarella di bufala, delle olive particolari, del salmone per il pranzo di Natale – afferma una signora che esce sconsolata dal supermercato – e il totale speso è subito lievitato».
Nel settore delle specialità alimentari, quindi, il boom delle vendite non si sta ripetendo. La conferma viene anche da un dirigente della Esselunga di Curno: «Le vendite sono più fiacche rispetto all`anno scorso. Un po` di crisi si avverte. Vanno bene le offerte, come il panettone di marca a 1,5 euro, venduto sottocosto. Un aumento si è però verificato anche in questo caso, perché l`anno scorso la stessa offerta era a 0,90 euro».
Marino Lazzarini, grossista di dolciumi, ammette, per i panettoni, un rincaro del 3-4 per cento, non di più, rispetto al 2003. Stesso aumento percentuale per i torroni, a causa dell`annata negativa nella raccolta delle mandorle. Un aumento del 7-8 per cento si è registrato nei vini esteri, in particolare lo Champagne. Nell`eterna contesa tra panettone e pandoro, Lazzarini non ha alcun dubbio sulle preferenze dei bergamaschi: «Il panettone, quello classico, non farcito, copre il 70 per cento del mercato, il pandoro il 30 per cento». Tra i prodotti alimentari, cala di prezzo lo zampone (?15%), ma aumentano le lenticchie, non più piatto povero (+55%).
Anche la stella di Natale, pianta simbolo della ricorrenza, quest`anno costa dal 20 al 25 per cento in più. Così come sono aumentati nastrini, coccarde, fili argentati e carta regalo (tra il 20 e il 50%). Anche i giocattoli hanno ritoccato i prezzi all`insù: secondo l`Intesaconsumatori la pista per automobiline è aumentata del 20%, così come i peluches. Nessun boom per le vendite di gioielli, a rilento le prenotazioni dei viaggi a medio raggio e medio costo.
Tra aumento dei prezzi, vendite sottocosto, crisi economica generale e superofferte, le organizzazioni dei consumatori cercano di dare buoni consigli. Bortolo Baronchelli, segretario regionale dell`Adiconsum lombarda: «Le difficoltà generali dell`economia stanno ribaltando la logica del commercio. Si va pareggiando la capacità di contrattazione, per cui il consumatore non subisce soltanto, ma, attraverso le sue scelte e districandosi nelle varie promozioni, sta dimostrando di poter governare il mercato, dando la preferenza a prezzi più convenienti». Umberto Dolci, presidente Federconsumatori: «Sì, va bene che il consumatore deve stare attento a scegliere i prezzi più convenienti e le superofferte, ma non può girare sette-otto punti d`acquisto per comprare al meglio un po` qua un po` là. La cosa più logica sarebbe che le associazioni dei commercianti e quelle dei consumatori collaborassero di più, per verificare insieme la filiera e scoprire le storture del sistema distributivo. Invece, almeno a Bergamo, sinora siamo su due barricate contrapposte».
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