Natale senza spese «pazze»
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fonte:
- La Sicilia.it
CODACONS.
I prezzi alti di tutti i generi non invogliano agli acquisti. «Comunque si spenderà di più»
Come accennato in copertina, il budget delle famiglie siracusane ed i prezzi alle stelle impongono un drastico taglio delle spese natalizie. Per sopperire in parte a questa grave situazione, i commercianti di Siracusa hanno aderito ad una serie di iniziative e proposte. Ieri mattina nella sede del Comune, infatti, dare sostegno al settore terziario è stato siglato il protocollo d`intesa tra l`amministrazione comunale, la Confesercenti ed i consorzi Akradina-Grottasanta, Gelone, Marconi-Umbertino, Ortigia e Neapolis, questi ultimi sono le zone siracusane nelle quali si concentrano i più vari negozi. «Riteniamo che solo lo spirito di associazione possa risolvere questa situazione di crisi ed assicurare maggiore stabilità all`economia cittadina ? ha affermato il presidente della Confesercenti Arturo Linguanti -. Con l`accordo di ieri si è dato il via alla nascita dei ?Centri naturali commerciali? nei vari quartieri della città, un obiettivo al quale aspiravamo da anni ed un modo per sostenere la piccola e media impresa della città penalizzata quest`anno più degli altri dai grandi centri commerciali e dagli ambulanti».
Altra iniziativa per rimettere in moto la stagnante economia siracusana, come spiega Giuseppe Corso, assessore comunale alle Attività produttive di Siracusa, è stata il blocco dei prezzi relativo ai generi di largo consumo caldeggiato dal prefetto di Siracusa Francesco Alecci. «Ogni commerciante che aderisce a questo blocco dei prezzi ? prosegue l`assessore Corso ? dovrà apporre fuori dalla sua attività una locandina. Questo per rimettere in giro l`economia della città e risolvere l`aspetto sociale della crisi». ?Spesa consapevole? è il nome dato al progetto che prevede il blocco dei prezzi sino alla prossima Pasqua 2005, accolto con largo favore dai cittadini aretusei e già sperimentato con successo in altre città italiane quali Torino, solo per la grande distribuzione, e Palermo.
«Sinora hanno accolto l`invito ventiquattro commercianti della città ? afferma Roberto Mazza, presidente Confesercenti ? ma continuiamo ad esortare tutti ad aderire all`idea. Questo blocco dei prezzi permette anche ai piccoli negozi, che da sempre fanno parte della storia di Siracusa, di continuare a lavorare e quindi ad esistere. Inoltre, per risolvere la stasi dell`economia a Siracusa i saldi saranno anticipati subito dopo l`Epifania, proprio per dare consentire ai commercianti di tutti i settori, soprattutto abbigliamento e calzature, di riattivarsi». Riguardo al caro-vita Codacons Sicilia ed Intesa consumatori hanno effettuato un`indagine nei capoluoghi di provincia sui prezzi di alcuni prodotti tipicamente natalizi (alimentari, regali, giocattoli, addobbi per la casa, viaggi), ponendoli a confronto con quelli del 2003.
Le rilevazioni sono state elaborate presso la grande e piccola distribuzione delle principali città siciliane e, come afferma il segretario nazionale Codacons Franco Tanasi, hanno accertato un aumento dei prezzi pari circa al 15 %. I dati si riferiscono, ad esempio, al costo di un albero di Natale che oggi oscilla tra i 25-35 euro rispetto ai 25-30 dello scorso anno, registrando quindi un sensibile aumento; lo stesso dicasi per gli addobbi quali le luci colorate o le palline più costose rispetto allo scorso anno di quasi 2,50 euro. Oltre al settore alimentare dove si registrano lievi aumenti relativi ai prezzi di pandori di marca (6,30 a 6,50 euro) o panettoni (da 7,55 a 7,80 euro), nel campo dei giocattoli, tra i più richiesti per i regali natalizi dei bambini, si annotano alcuni vistosi aumenti rispetto allo scorso Natale quali il costo di una bicicletta salito da 109 euro a 120 euro, o di un peluche più costoso di 5 euro.
«Questo Natale ? afferma Tanasi ? le famiglie siciliane, e quindi anche siracusane, spenderanno per i propri acquisti fra gli 80 e i 100 euro in più rispetto allo scorso anno. Una cifra non indifferente».
Isabella Di Bartolo
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