«Stop ai bus il sabato sera»
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
I sindacati Amtab: «Ultima corsa alle 21 nelle zone a rischio»
La Cisas: «Ormai le incursioni sono diventate una moda, è il momento di smetterla». L`appello al prefetto
Il sabato sera, il bus non arriverà al San Paolo. Chiamatelo sciopero, protesta. O forse più semplicemente «legittima difesa». Sta di fatto che dopo le continue aggressioni sui bus, le organizzazioni sindacali dell`Amtab sono decise a dire «basta». La proposta di terminare le corse alle 21 nella giornata di sabato (nelle tratte diretta al San Paolo, o a Palese e Enziteto) arriva dalla Cisas che, attraverso il suo segretario aziendale (nonchè provinciale vicario) Giuseppe Rongone, lancia l`ennesimo e disperato appello. «Due mesi fa in Prefettura – precisa Rongone – ci siamo confrontati per definire una strategia di interventi. Si parlò di telecamere, a nostro avviso una cosa inutile, ma finora non si è visto nulla. Resta il fatto che non più tardi di due settimana fa un altro mezzo pubblico è stato oggetto di un`ulteriore incursione. Per quanto tempo ancora dovremo andare avanti?» La proposta? «Domani (oggi, ndr) incontrerò i rappresentanti delle altre sigle sindacali per raggiungere un`intesa comune. E` mia intenzione chiedere nella giornata del sabato l`interruzione del servizio nelle zone a rischio, con due ore di anticipo, cioè alle 21, come avviene nei giorni festivi». La spiegazione è semplice. «La maggior parte delle aggressioni – spiega Rongone – avviene soprattutto in ore serali e nel week end quando vere e proprie gang si organizzano e prendono di mira alcuni bus. Le tratte più calde sono quelle del San Paolo o di altri quartieri, come Palese o Enziteto». Le linee a rischio sono quelle del numero 3, 13, 16 e 19. «Fino a poco tempo fa si trattava di episodi sporadici – aggiunge Rongone – adesso è diventata una vera e propria moda. Guardi, lei non può nemmeno immaginare cosa è capitato a un collega qualche tempo fa. Fu picchiato e sul suo volto ci sono ancora i segni di ben 14 punti di sutura». Insomma, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l`aggressione avvenuta sabato sera a bordo di un autobus della linea 13. Una baby gang – quattro ragazzi che non avevano più di 16 anni – dopo aver devastato un bus, hanno picchiato l`autista accusandolo di aver chiamato la polizia. I quattro, infatti, hanno ritenuto un`offesa quella commessa dal conducente e hanno deciso di «saldare» il conto proprio pochi minuti dopo l`allontamento di una pattuglia della «Volante». Pretendere di controllare un`intera rete di linee (circa trenta ogni giorno) è un`imprea impossibile. L`ing. Francesco Lucibello, direttore generale dell`Amtab servizio conferma «l`iniziativa già in cantiere, cioè quella di dotare i bus di telecamere. Il progetto – precisa – sarà operativo entro il mese prossimo solo su sei autobus dotati di sistema di telecontrollo satellitare. L`idea è di estenderlo a tutti i mezzi, e certamente serve un po` di tempo. E denaro». Scettico, l`ing. Lucibello, sulla possibilità di istituire un servizio di vigilanza. «È impensabile impegnare un vigilante su ogni mezzo». Sulla proposta della Cisas di terminare il servizio alle 21, Lucibello taglia corto: «Non solo non lo condividiamo, ma non potremmo nemmeno farlo perchè dobbiamo rispettare un contratto di servizio stipulato con l`amministrazione comunale che prevede l`ultima corsa alle 23. Salvo un`eventuale disposizione contraria. Ma non penso possa essercene poichè quello del trasporto è un servizio pubblico che va garantito». Il Codacons, in una nota, si dice contrario alle telecamere e auspica l`intervento di poliziotti in borghese a bordo dei bus.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
