21 Dicembre 2004

Corso Garibaldi, dossier e accuse

L`Osservatorio Europeo sulla legalità e la questione morale e il Codacons hanno presentato all`Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici e all`Osservatorio dei Lavori Pubblici della Campania un esposto relativo ai lavori per la nuova sistemazione di corso Garibaldi. In un incontro con la stampa, i firmatari del documento, nonchè responsabili delle due associazioni, Maurizio e Francesco Zeoli, ne hanno illustrato i contenuti. A dar loro man forte, Gabriele Corona e l`architetto Cosimo Boffa. In sostanza, dagli atti relativi alla pavimentazione della principale arteria cittadina esaminati dai due Zeoli, sarebbero emerse irregolarità. Nel redigere l`esposto si sono tenuti conto tre fattori relativi al progetto, all`appalto e all`esecuzione dei lavori. Secondo il documento, «dall`esame dell`attività di progettazione non risulta che essa sia stata corredata da uno studio di fattibilità; manca inoltre, una relazione a firma di un progettista abilitato che attesti la conformità del progetto alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie». E, ancora, il progetto esecutivo non presenterebbe «i calcoli strutturali» e mancherebbe di «una verifica dell`idoneità tecnica della pavimentazione», oltre che «del piano di manutenzione dell`opera e delle sue parti, obbligatorio poichè l`immobile è sottoposto a vincoli ambientali». Particolarmente grave, secondo l`Osservatorio, «il mancato accertamento delle cause di esclusione obbligatorie». Nel documento evidenziate anche presunte irregolarità nell`esecuzione dei lavori. Tra esse le dimensioni dei cubetti, le lastre di porfido e i cunicoli per i sottoservizi. I cubetti montati «sono diversi da quelli descritti nel progetto»; le lastre «non rispecchiano le caratteristiche cui si riferisce il progetto esecutivo» e «nel tratto di pavimentazione già realizzata non c`è traccia di cunicoli».

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