La rabbia dei passeggeri: lasciati soli ad affrontare le fiamme
-
fonte:
- La Provincia di Como
La rabbia dei passeggeri: lasciati soli ad affrontare le fiamme
PALERMO ? Il giorno dopo la grande paura per i 472 passeggeri del traghetto Tirrenia Vincenzo Florio, è il momento della rabbia, delle polemiche e degli interrogativi. Cosa è successo sabato notte sulla nave in navigazione da Palermo a Napoli? Da che cosa è stato determinato il blackout ai generatori? La mancanza di elettricità è avvenuta prima o dopo l“incendio che si è sprigionato in uno dei garage? E perchè si sono spenti anche i motori? I soccorsi, mentre il mare era in tempesta, sono stati tempestivi?
A tutte queste domande dovrà rispondere l`inchiesta giudiziaria, condotta dal Procuratore aggiunto di Palermo Guido Lo Forte e dal sostituto Caterina Malagodi. I due magistrati ieri mattina hanno compiuto un sopralluogo sulla nave, insieme ai tecnici incaricati di eseguire le perizie. I consulenti nominati dalla Procura dovranno stabilire se l`avaria era davvero imprevedibile o se è stata anche frutto di errore umano o imperizia. Fino a questo momento si procede contro ignoti: non vi sarebbero persone iscritte nel registro degli indagati. Altre due inchieste sull`incidente sono state aperte dalla Guardia Costiera e dalla Capitaneria di Porto. Sulla banchina alcuni passeggeri, tornati per ritirare i loro automezzi, hanno protestato per le lunghe ore d`attesa. La tensione ha cominciato ad allentarsi solo quando dalla ?pancia? del traghetto, ancora inclinato di dieci gradi, sono venute fuori le prime autovetture ed è stato aperto anche il secondo portellone. Un`operazione che è servita a riportare lentamente in assetto la nave. Alcuni passeggeri si sono lamentati anche della mancanza di misure di sicurezza adeguate. «Sul traghetto ? dice Gerlando Cacciatore ? sono stato tra i primi ad accorgermi di ciò che stava accadendo e l`equipaggio ha dato l`impressione di essere più spaventato degli stessi passeggeri. Sono stato io a cercare un salvagente per mia moglie e le mie tre figlie». Ma c`è anche chi loda il comportamento dei componenti dell`equipaggio, citando alcuni atti di coraggio e abnegazione. Come un secondo di coperta che si sarebbe prodigato per spegnere l`incendio nei garage, fino a rimanere lui stesso intossicato. Di sicuro molte cose ancora devono essere chiarite. Ad esempio il numero dei cavalli morti intossicati dentro la stiva della nave. Secondo la Lav, la Lega Antivivisezione, sarebbero 13 e non due. Il Codacons invita i passeggeri a chiedere 2500 euro di danni a persona. Nessun danno, fortunatamente, hanno invece subito le 26 opere d`arte dedicate agli anni di pontificato di Papa Wojtyla, realizzate dai maggiori esponenti dell`arte contemporanea tra cui Guttuso, Manzù, Ceroli, Botta, Mastroianni, Grassi. Le opere erano rimaste esposte per oltre un mese a Palermo e sarebbero dovute rientrare a Roma a conclusione della mostra e restituite ai legittimi proprietari, Vicariato di Roma, artisti e collezionisti privati.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VIAGGI & TURISMO
-
Tags: florio, Palermo, passeggeri, Procura, Risarcimento, tirrenia, traghetto
