LE FAMIGLIE monoreddito restano a casa
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fonte:
- Il Tempo
Solo i meno esposti alla crisi riescono a ritagliarsi un?intera settimana da sogno su qualche atollo dell?oceano Indiano o nei paradisi delle vacanze Seychelles, Mauritius, Maldive o Messico. Chi decide comunque di viaggiare ha accorciato la permanenza. Le previsioni sono molto contrastanti e forse bisognerà attendere il dopo Epifania per tracciare un primo bilancio, ma un fatto è certo: sarà ancora la prudenza a guidare i romani nella scelta della vacanza di Natale.
Il più possibile breve ed esotica, meglio se organizzata per festeggiare il Capodanno che il Natale. Ma se proprio si vuol passare una settimana fuori allora è preferibile aspettare le offerte dell?ultimo minuto. Perché quest?anno molti hanno già tirato fuori la valigia ma non l?hanno ancora riempita. Aspettano gli sconti dei «last minute» per decidere la destinazione. Che stanno arrivando, nelle agenzie viaggio, direttamente cliccando su Internet. «Questa settimana ? racconta Walter dell?agenzia di via Boccea ? sono entrate molte più persone ad informarsi delle ultime offerte. Di fronte a prezzi comunque più alti del solito, visto il periodo, si orientano sui viaggi maggiormente economici. Ma è ancora presto per dare dei dati di prenotazione, ho molti clienti che sceglieranno di prenotare proprio in procinto delle feste». Eppure, la Federalberghi smentisce seccamente l?allarme «Natale in ristrettezza» lanciato da alcuni tour operator, Fiavet e associazioni dei consumatori. «Una persona su cinque viaggerà ? secondo l?associazione di categoria ? e ci sarà un?impennata di richieste giudicata sulla base delle prenotazioni già effettuate e da un?indagine revisionale». Dopo anni di magra, dunque, la voglia di vacanza dei romani sarebbe tornata, sempre secondo Federalberghi, ai livelli del 2000.
«Basta capire cosa si intende per vacanza ? replica il Codacons ? se nei dati sono previsti anche i semplici spostamenti per andare a trovare parenti o amici che hanno casa fuori, questo non significa che il turismo va bene». Cauto ottimismo o prudenza, di certo chi ha scelto di partire preferisce restare in Italia o volare verso le capitali europee. Le più gettonate sono Parigi, Vienna, Praga e Berlino. Resiste la montagna anche se molti lamentano l?incremento dei prezzi dei servizi, e si riscopre New York, in parte per il deprezzamento del dollaro rispetto all?euro. Ma fanno tendenza anche le mete esotiche. A quelle tradizionali si è aggiunto il Guatemala mentre un vero e proprio boom di richieste c?è stato fino a questo momento per Sharm El Sheik. «Del resto ? spiegano alcuni tour operator ? una settimana a Sharm costa sicuramente meno di sette giorni a sciare in montagna o a visitare una capitale europea». Molti, infine, puntano su Spagna e Baleari.
«Rispetto allo scorso anno ? dicono da Travel viaggi ? si scelgono mete meno lontane. Ma temevamo peggio visto che la maggior parte delle rinunce appartengono alla fascia di chi spendeva 500-700 euro per tre giorni nelle capitali.
A soffrire sono però la «villaggistica» e le minicrociere nel Mediterraneo: 300-500 euro per 3-4 giorni con posti ancora disponibili mentre in passato si esaurivano tutti entro ottobre». Durante le feste si sa i prezzi salgono e allora, 7 giorni in Grecia e Turchia costano mediamente 507 euro, una crociera e nove notti oltre 1.000 euro. Chi resta in Italia spende meno: 8 giorni in Sicilia, 430 euro, mentre il giro della Sicilia classica, 673. Punta ancora una volta il dito contro i rincari, il Codacons: «Per la settimana bianca c?è stato un incremento dell?11%: 810 euro quest?anno, 730 nel 2003. Lo stesso per 7 giorni in una beauty farm: 950 euro contro 900 dello scorso anno (+5,55%). A scendere è invece il prezzo di un viaggio in un Paese esotico: 1.900 euro rispetto a 2.100 del 2003. (-9,5%)».
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