Feste di magro, meno regali del 2003
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Secondo i Consumatori, due italiani su tre spenderanno meno. Ma a tavola non si risparmia
Freno su giocattoli, viaggi e gioielli. Confesercenti: sotto l`albero boom dei cellulari
L`Intesa dei consumatori e l`associazione dei commercianti hanno fatto i conti in tasca alle famiglie. Più pessimiste le previsioni dei consumatori.
MENO REGALI E VIAGGI Il risparmio maggiore, per chi deciderà di tagliare il budget natalizio, avverrà sui regali: il 36% di chi farà meno acquisti, infatti, taglierà su pacchi e pacchetti. Anche il tradizionale viaggio di fine anno subirà forti decurtazioni: un italiano su tre dimezza questa spesa. Per presepi, alberi di Natale, addobbi, luminarie: il 25% degli italiani spenderà meno (con una decurtazione del 27%), ma non si rinuncerà alla buona tavola: solo il 10% afferma di voler risparmiare sul cenone. Considerando che quest`anno costerà il 10% in più sia quello organizzato a casa sia quello consumato al ristorante.
CROLLANO I GIOIELLI Niente più oro e pietre preziose, ma solo il più economico argento o qualche pezzo di bigiotteria. Questo è il regalo che subirà la decurtazione più forte (49%) quanto a somma spesa rispetto al 2003. Male andranno le cose anche per i prodotti hi-tech (-32%), i giocattoli e i prodotti di bellezza (-15%). Si sceglierà il discount anche per i dolci: 19% di spesa in meno per pandoro, 17% in meno per panettone, 21% per torrone, 12% per spumanti e vino. Perfino per il cinema (-21%) e il parrucchiere (-5%).
MEGLIO L`IPERMERCATO Anche a Natale sul fronte alimentare l`ipermercato attira il 41%, il supermercato il 25%. Alta la percentuale di chi sceglierà il discount (21%). Su quello non alimentare, invece, al centro commerciale si recherà il 30% e al discount il 12%.
I CONSUMATORI «L`accordo della grande distribuzione – spiegano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – è servito solo all`Istat per far abbassare il dato sull`inflazione ma non ai consumatori, poichè, in un mercato libero, i prezzi sono determinati dall`offerta e dalla domanda. Visto che la domanda è crollata anche i prezzi avrebbero dovuto subire la stessa sorte ma, a causa dell`accordo di Siniscalco che ha bloccato i prezzi, questi sono rimasti fermi, con enorme regalo per i commercianti».
CONFESERCENTI Secondo l`associazione dei commercianti, il Natale 2004 si caratterizza per prezzi generalmente stabili e vendite in stallo, con una somma complessiva destinata ai regali inferiore di 125 milioni rispetto a quella dell`anno scorso. La palma dei prodotti più ricercati, anche grazie a prezzi in calo tra il 10% e il 15%, va a «tecnologie ed elettrodomestici». In particolare vanno forte i lettori Mp3 e i telefonini con fotocamera integrata. Forte è anche la domanda di fotocamere digitali e dvd, computer da tavolo e portatili. Le note dolenti (-10%, ma -15% a Genova e Cagliari), invece, arrivano soprattutto dal fronte abbigliamento. Il Natale è la festa dei bambini, ma quest`anno lo sarebbe un po` di meno. Le vendite di giocattoli, infatti, dovrebbero subire una riduzione del 5% e in qualche città anche del 10%.
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