Sarà un Natale di magra
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fonte:
- Il Gazzettino
Roma
Sarà un Natale di magra, con due italiani su tre che spenderanno meno dell`anno scorso. E a farne le spese saranno soprattutto i regali, settore nel quale si concentreranno i maggiori risparmi. L`Intesa dei consumatori ha fatto i conti in tasca alle famiglie, scoprendo tra l`altro che il cenone al ristorante sarà un vero e proprio salasso, a prezzi del 10\% superiori rispetto a quelli dell`anno scorso.
IN TANTI SPENDERANNO MENO.Due italiani su tre, questo Natale, sborseranno una cifra inferiore rispetto alle feste del 2003. Stando ai dati forniti dall`Intesa, infatti, il 62\% spenderà meno. Il 20\% prevede di impiegare una somma analoga e appena il 18\% ha in mente di aumentarla.
IN RIBASSO REGALI E VIAGGI.Il risparmio maggiore, per chi deciderà di tagliare il budget natalizio, avverrà sul fronte regali: il 36\% di chi farà meno acquisti, infatti, taglierà su pacchi e pacchetti. Anche il tradizionale viaggio di fine anno subirà forti decurtazioni: un italiano su tre prevede di dimezzare questa spesa. E poi presepi, alberi di Natale, addobbi, luminarie: il 25\% degli italiani spenderà meno (con una decurtazione del 27\%) per i classici ornamenti delle feste. Gli italiani, però, si confermano amanti della buona tavola: appena il 10\% afferma di voler risparmiare sul cenone. Anche considerando che quest`anno ci vorrà almeno il 10\% in più sia per quello organizzato a casa che per quello consumato al ristorante.
CROLLANO GIOIELLI, SI SPENDE MENO ANCHE PER HI-TECH.Niente più oro e pietre preziose, ma solo il più economico argento o qualche pezzo di bigiotteria. Potrebbe finire così l`acquisto di un gioiello da parte di quegli italiani che, nonostante i risparmi forzati, non vogliono rinunciarvi. È infatti questo il regalo che subirà la decurtazione più forte (49\%) quanto a somma spesa rispetto al 2003. Male andranno le cose anche per i prodotti hi-tech (-32\%), i giocattoli e i prodotti di bellezza (-15\%). Ma le famiglie sceglieranno probabilmente il discount anche per i dolci: 19\% di spesa in meno per pandoro, 17\% in meno per panettone, 21\% per torrone, 12\% per spumanti e vino. Perfino per il cinema (-21\%) e il parrucchiere (-5\%) le famiglie ci andranno con i piedi di piombo.
ABBASSO LA BOTTEGA, VIVA L`IPERMERCATO.Sembra essere questa la filosofia che, anche a Natale, le famiglie continueranno a sposare. Per gli acquisti alimentari, infatti, solo il 13\% andrà nel negozio alimentare abituale, una percentuale che sale al 33\% per lo shopping. Sul fronte alimentare l`ipermercato attira invece il 41\% e il supermercato il 25\%. Alta anche la percentuale di chi sceglierà il discount (21\%). Su quello non alimentare, invece, al centro commerciale si recherà il 30\% e al discount il 12\%. Un italiano su quattro, infine, mostra di non avere grande attenzione a dove apre il portafoglio e risponde: «dove capita».
CONSUMATORI: ACCORDI SU PREZZI REGALO A COMMERCIANTI.Tempi duri, insomma, per il Natale di quest`anno. E i consumatori danno la colpa al Governo: «L`accordo della grande distribuzione – spiegano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – è servito solo all`Istat per far abbassare il dato sull`inflazione ma non ai consumatori, poiché, in un mercato libero, i prezzi sono determinati dall`offerta e dalla domanda. Visto che la domanda è crollata anche i prezzi avrebbero dovuto subire la stessa sorte ma, a causa dell`accordo di Siniscalco che ha bloccato i prezzi, questi sono rimasti fermi, con enorme regalo per i commercianti.
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