Raffica di aumenti per Capodanno
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fonte:
- La Stampa
Autostrade +2,5%
L?Enel, dopo 12 mesi di blocco, ritoccherà le tariffe della luce
Rincari in vista anche per gas, telefono, riscaldamento, acqua
e gestione dei rifiuti, tutti i trasporti e ancora le sigarette
ROMA
Per i bilanci delle famiglie italiane non sarà un buon anno quello che sta per iniziare. Se è vero che le tasse sono state tagliate è quantomeno probabile che la maggior parte delle famiglie poco se ne accorgerà. Aumenteranno infatti le autostrade, il gas, la bolletta elettrica, quella del telefono e del telefonino, il combustibile da riscaldamento, le sigarette (una, due volte ancora), i trasporti a iniziare da quelli aerei, e poi l?acqua, la tassa sui raccolta dei rifiuti solidi urbani … e l?elenco potrebbe svilupparsi ancora.
Le associazioni dei consumatori (a iniziare da Intesaconsumatori) stanno elaborando in questi giorni una mappa dettagliata dei nuovi aumenti che presenteranno alla vigilia di Natale.
AUTOSTRADE. Il dato è ufficiale: i pedaggi aumenteranno del 2,5% a iniziare dal primo gennaio. E dire che l?ultimo «adeguamento» è appena del luglio scorso (+2,26%). Intesaconsumatori calcola che in media ogni famiglia sborserà 15 euro l?anno in più. Per Adiconsum si tratta «di aumenti ingiustificati, poiché quello delle autostrade è un settore in cui l`aumento del traffico comporta un aumento di risorse significativo. L`incremento dei pedaggi autostradali è oltremodo pericoloso perché può provocare un effetto trascinamento con conseguenti rincari anche in altri settori regolati da tariffe». Un appello al ministero delle Infrastrutture per sospendere questi aumenti è tanto nobile quanto velleitario.
ENERGIA. Non prendiamocela con l?Enel. In un anno in cui il petrolio è andato alle stelle (e c?è rimasto), l?amministratore delegato Paolo Scaroni si è impegnato a non ritoccare le tariffe fino a fine anno. Ma dopo il cenone di san Silvestro la musica è destinata a cambiare. Immancabilmente le bollette cresceranno. Alcune indiscrezioni dicono che l?Autorità per l?energia potrebbe pratricare un aumento del 2,5% già da gennaio. Secondo Intesaconsumatori dobbiamo aspettarci un incremento annuo tra i 30 e i 35 euro a famiglia.
GAS. Se il petrolio va su, il gas gli va dietro. E? ormai prassi consolidata che il gas recepisce il 50% dell?aumento del greggio. Le associazioni dei consumatori hanno già fatto un passo presso l?Autorità per l?energia, ma pare assodato che 30 euro l?anno in più dovremo sborsarli anche per il gas da cucina.
RISCALDAMENTO. I carburanti si comprano in anticipo di almeno tre mesi. E il dato quindi non è più una proiezione ma una mera rilevazione: ci vorranno 130 euro in più nel 2005 per riscaldarci. Il petrolio (e i suoi derivati) potranno conoscere rientri di prezzo, ma assai moderati. Non ci resta che sperare sulla mitezza del clima.
TELEFONO. Oggi è il giorno della protesta dei consumatori sul caro telefono. E? ormai certa una rimodulazione delle tariffe, a danno soprattutto del fisso (settore in cui la concorrenza è meno sviluppata che non nel mobile). Anche i cellulari comunque aumenteranno: 37 euro l?anno in più a utenza (cifra che va raddoppiata per chi ha fisso e mobile).
TRASPORTI. Alitalia aumenterà le proprie tariffe nel 2005 per far fronte al costo elevato del greggio e quindi dei carburanti. Lo ha annunciato tre giorni fa il presidente Giancarlo Cimoli precisando che «il potenziale rischio per il 2005 che l`azienda prevede di affrontare sul costo del carburante, verrà affrontato attraverso l`aumento delle tariffe, peraltro già aumentate per la crescita dei prezzi del greggio». Cimoli ha precisato che «per il 2005 si prevede un costo del carburante di 35 dollari al barile, mentre per il 2006-2008 si stima un prezzo di 30 euro al barile». Se queste stime non verranno rispettate, i biglietti rincareranno.
SIGARETTE. Un aumento c?è stato. Un altro arriverà a gennaio a finanziaria approvata. Il Tesoro conta di raccogliere almeno 600 milioni da questo ulteriore prelievo. Si calcola che la forbice di aumento del tabacco – a seconda delle marche – sarà tra i 20 e i 40 centesimi. Ogni fumatore tirerà fuori, insomma, dai 100 ai 150 euro l?anno in più.
ACQUA E IMMONDIZIA. Intesaconsumatori sta ancora lavorando su queste voci. E? però assodato che la maggior parte delle amministrazioni comunali dovrà prelevare anche da qui, non fosse altro che per bilanciare i tagli che il governo ha fatto ai trasferimenti agli enti locali.
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