17 Dicembre 2004

«Impianti termici le procedure sono state corrette»

«Procedure corrette sul caso-caldaie». A intervenire è l`avvocato Ernesto Sticchi Damiani, difensore del Comune, il quale sottolinea che il Tar, nell`accogliere i ricorsi proposti da Sunia, Codacons e associazione dei consumatori «limitatamente ad alcuni profili che assumono rilievo del tutto marginale, ha accolto invece le tesi difensive del Comune riguardo alla complessiva correttezza delle procedure e delle conseguenti previsioni per la determinazione delle tariffe a carico dell`utenza». Il Tar – spiega Sticchi Damiani – a fronte del motivo di ricorso secondo cui il Comune avrebbe determinato illegittimamente le tariffe, avendole predisposte ex ante e quindi in maniera del tutto aprioristica, ha di contro ritenuto, aderendo pienamente alla tesi difensiva, l`assoluta ragionevolezza e logicità dell`operato dell`Amministrazione, in quanto le tariffe risultano determinate sulla base di analitici dati offerti da Asea, che risultano conformi alla disciplina di settore e costituiscono il frutto di previsioni gestionali per nulla abnormi ed azzardate». Sticchi Damiani spiega che il Tar «ha altresì accolto le tesi difensive del Comune in ordine alla denunciata illegittimità della procedura di determinazione delle tariffe, per avere l`amministrazione scomputato gli impianti riscontrati non a norma dal numero complessivo dei controlli a campione. Si è ritenuto – aggiunge l`avvocato – che la previsione è conforme al disposto dell`articolo del Dpr 412/93, che individua nella soglia del 5 per cento il limite minimo al di sotto del quale non è consentito di scendere, ma non vieta di aumentare il numero dei controlli a campione». Così come infondato è stato ritenuto «il motivo di ricorso con il quale si lamentava l`acritico recepimento da parte del Comune della proposta Asea, nonchè l`inclusione, tra le componenti di costo, di oneri esorbitanti da quelli strettamente connessi al servizio». In quanto al numero dei controlli che il gestore ha previsto di effettuare, «il Tar ha ritenuto che la relativa previsione è esente dalle illegittimità denunciate». Intanto, va detto che il legale del Codacons e della Federconsumatori non è l`avvocato Gianluigi Pellegrino(difensore solo di Sunia e Movimento di difesa del cittadino) ma l`avvocato Caterina Sturdà, supportata dal punto di vista tecnico-contabile da Salvatore Avveduto.

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