Vanna Marchi: «Voglio l?assoluzione»
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fonte:
- Il Tempo
«Non mi interessa il decreto salva-Previti, io sono innocente»
Show fuori dal tribunale di Milano dell?ex regina delle tele-vendite
MILANO ? Il decreto «salva-Previti» non le interessa. A Vanna Marchi, l`ex regina delle televendite ora sotto processo a Milano, interessa solo essere assolta. È un nuovo atto dello show mediatico-giudiziario che la ex teleimbonitrice sta portando avanti, udienza dopo udienza, fuori dall`aula della decima sezione penale del Tribunale di Milano, dove è imputata insieme al convivente Francesco Campana e alla figlia Stefania Nobile.
Così anche ieri mattina Vanna Marchi e la figlia in una pausa del processo, riaggiornato al prossimo 18 gennaio, davanti a taccuini e microfoni, non hanno esitato a rispondere alle domande su uno degli argomenti del giorno: il cosiddetto decreto salva-Previti, approvato alla Camera e che riduce i termini di prescrizione. A chi, fuori dall`aula, le ha fatto notare che potrebbe «graziare» anche il suo processo, l`ex regina delle televendite, pantaloni e giacca neri, e nonostante il cielo plumbeo, occhialoni scuri, ha risposto con tono sicuro: «Non mi interessa assolutamente perché voglio essere assolta come è giusto che debba essere. Non mi interessa assolutamente il signor Previti e chi per lui».
Stessa domanda anche alla figlia: «Di quel decreto non ne so niente e comunque non mi sembra l`abbiano chiamato decreto salva-Marchi. Se si chiama decreto salva-Previti chiedetelo a Previti. È chiaro che se fanno un provvedimento lo fanno per tutti». Se ci fosse una prescrizione in tempi rapidi sareste contente? «Io mi ritengo contenta – ha replicato – di essere in un`aula di Tribunale a discutere quel che è giusto che si discuta: la mia difesa. Voglio avere gli strumenti per difendermi e non mi interessa la prescrizione nè il salva-Previti».
Durante l`udienza, dove sono state ammesse una ottantina di parti civili, tra cui il Codacons, è stata respinta l`istanza di sospensione del processo avanzata tempo fa dai difensori dei tre imputati accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. I giudici poi hanno accolto in gran parte le richieste di prove documentali e testimoniali di pm, difese e delle parti offese ad eccezione della deposizione, chiesta sempre dalle difese, del ministro dell`economia Domenico Siniscalco. Ammessa invece la testimonianza di Antonio Ricci, il patron di «Striscia la notizia», il programma che con una puntata-denuncia fece partire l`inchiesta sulla ex-teleimbonitrice, convivente e figlia fino a portarli in carcere.
Ma in aula questa mattina non sono mancate le polemiche a cui la figlia ha risposto: «Qualunque cosa facciamo, qualcuno insorge. In Italia oramai ci siamo noi e la moglie di Al Bano. I fenomeni italiani siamo noi«.
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