15 Dicembre 2004

L`inflazione a novembre è scesa all`1,9

PREZZI

ROMA – L`inflazione a novembre è scesa all`1,9\% rispetto al 2\% di ottobre. La conferma viene dall`Istat che ieri ha diffuso il dato ufficiale sull`andamento dei prezzi al consumo del mese scorso. Al netto dei tabacchi l`indice è cresciuto dello 0,1\% su base mensile ma registra uno scarto tendenziale dell`1,8\%. Gli aumenti più significativi si registrano nei trasporti (+0,6\%), nel settore dei mobili e servizi per la casa e in altri beni e servizi (+0,5\%) oltre che alla voce abitazione, acqua, elettricità, combustibili (+0,3\%9.
Ancora in discesa il capitolo comunicazioni (-0,5\%), i servizi sanitari e le spese per la salute (-0,4\%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,2\%), alberghi ristoranti e pubblici esercizi (-0,1\%). Gli incrementi tendenziali più elevati sono alla voce bevande alcoliche e tabacchi (+6,8\%), trasporti (+4,3\%), istruzione (+3,5\%). In forte calo (-5,7\%) le comunicazioni.

Di fronte a questi dati Intesaconsumatori protesta: «I prezzi e le tariffe sono decisamente più elevate di quanto formalmente dichiarato».

Gli aumenti, sostengono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, hanno anzi determinato «un ulteriore impoverimento delle famiglie che ha causato un vistoso calo dei consumi e, di conseguenza, una forte caduta della produzione industriale».

I numeri dovrebbero quindi «far riflettere il Governo su una modifica profonda della legge finanziaria riguardo ai tagli ai trasferimenti, ma anche sugli aspetti fiscali che, se attuati, andrebbero a beneficio dei redditi elevati anziché di quelli bassi».

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