Acquisti natalizi con i saldi? Per ora un miraggio
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fonte:
- Il Messaggero
Commercianti e clienti, pareri contrastanti sull?opportunità di anticipare le svendite
Sorrisi tirati quelli dei negozianti quest`anno: ed i motivi sono tanti. Calano i consumi, la gente ci pensa più volte prima di spendere. Il bilancio per la fine dell?anno resta incerto.
Per i commercianti da un lato ci sono l`immagine da difendere, per cui non si può dire che le cose vanno male, e le malcelate imposizioni dall`alto – per le attività in franchising – per il più assoluto silenzio stampa. Dall`altro lato dello schieramento ci sono i clienti che, mai come quest`anno, fanno sentire la propria voce chiedendo prezzi più bassi ed invocando un arrivo anticipato del periodo dei saldi.
Ma rimane improbabile che il Natale 2004 venga ricordato come quello della clamorosa vittoria del Codacons, che ha chiesto l`anticipazione dei saldi al 10 dicembre.
Bsogna però tenere nel dovuto conto che anche questa provocazione in sé è già il sintomo di un crescente malcontento generale che, da quando la “nuova moneta“ dell?euro è entrata in vigore, è andato di anno in anno aumentando.
La gente ha meno soldi nelle tasche e pretende un adeguamento dei prezzi. Così girando per i negozi, per sondare il clima, si sente un coro quasi unanime: «Ci impediscono di fare i regali!».
A Perugia i negozianti si difendono come possono: Luigi Giorgetti (del negozio Giorgetti) dice che anticipare i saldi sarebbe un suicidio commerciale, tanto che potrebbe condurre soltanto al licenziamento dei dipendenti. E alla domanda sul rincaro delle merci risponde che diminuire il prezzo di un oggetto sarebbe un po` come sminuire il valore dello stesso.
Rita Sabini (del negozio Niba) è in linea con quanto detto dal suo collega. Ma quando le viene chiesto il motivo della tendenza che ha quest`anno la gente a fare aquisti di poco prezzo, evitando insomma il regalo importante, risponde avanzando un`ipotesi originale: oltre ai noti problemi economici degli italiani, influirebbe pure una tendenza ?snobista? di moda in tutto il mondo, che in pratica porterebbe anche i più ricchi a ricorrere al mercatino.
Più pragmatico è il quadro fornito da Luisa Bussini del grande emporio di Benetton: «La situazione della città è palese: i negozi vendeno meno perché la gente non si può più permettere troppi acquisti e, oramai, ognuno dice no anche alle piccole spese alle quali prima non aveva mai rinunciato».
È ancora presto, probabilmente, per descrivere la situazione come “tragica“, certo è che la barricata che divide clientela e negozianti negli ultimi tempi non era mai stata così alta.
Davanti alle vetrine la gente è stufa e scoraggiata, dietro, i proprietari aspettano, quasi impotenti, dei clienti che non vogliono comprare. L`impasse sembra totale e le due parti non accennano a venirsi incontro. Insomma si profila una campagna acquisti di Natale sotto il segno dell?austerità.
Non è un caso, dunque, che la proposta forse più sensata riguardo al problema dell`anticipazione dei saldi, sia stata possibile trovarla solo in un negozio che di saldi non ne farà. Luisa Anna Forghieri (alla gioielleria Forghieri) risponde alla provocazione del Codacons dicendo che più che avvicinare la data dei saldi, si dovrebbe spingere i negozianti ad abbassare sin dall`inizio il prezzo delle proprie merci in vetrina. Un modo per evitare così di esasperare le persone che, a distanza di sole due settimane, si vedono riproporre lo stesso articolo che magari hanno già acquistato ad un costo infinitamente minore.
Comunque vada, il Natale incombe, è proprio il caso di dirlo, e alla fine, anche quest`anno, i regali si faranno lo stesso. Di questo passo, però, si rischia che la gente non acquisti più nulla sul serio. Ma in fondo ci sono sempre dei ?regali obbligatori? da fare: alla moglie, alla fidanzata, alla mamma. E anche quest?anno alla fine i perugini spenderanno le ?tredicesime?.
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