10 Dicembre 2004

Metti i saldi sotto l`albero

Metti i saldi sotto l`albero

A confronto sulla proposta di vendite di fine stagione anticipate

POTENZA. La crisi del commercio, legata al sensibile calo delle vendite, sta preoccupando non poco gli operatori del settore e le associazioni dei consumatori. Si cercano soluzioni, si formulano proposte e si «inventano» promozioni commerciali, ma il mercato non si sblocca ed i cittadini continuano ad aver paura di spendere. Per tentare un rilancio delle vendite, il Codacons (associazione per la tutela dell`ambiente e dei diritti di utenti e consumatori), in collaborazione con Listaconsumatori, rivolgendosi all`assessore regionale alle Attività Produttive Gaetano Fierro, ha avanzato la proposta di anticipare di un mese la data di inizio dei saldi. L`iniziativa, vista di buon occhio dai consumatori, non è stata accolta con favore dalla maggior parte dei negozianti, i quali ritengono che il provvedimento penalizzi ulteriormente le stesse attività commerciali e non contribuisca in maniera significativa alla risoluzione dei problemi legati al calo delle vendite. «Non credo che anticipare la data di inizio dei saldi sia una soluzione in grado di incrementare le vendite – afferma Giuseppe Penitente, titolare del negozio d`abbigliamento “Confezioni Penitente“ – durante il periodo dei saldi, infatti, non ho mai potuto constatare un significativo incremento della clientela. Se si vuol vendere, è necessario praticare prezzi convenienti nell`arco dell`intero anno, evitando di utilizzare questi escamotage, che danneggiano esclusivamente i commercianti, senza portare ad alcun risultato apprezzabile». «Oggi si compra solo per necessità, indipendentemente dai saldi – spiega Fuvio Tolve, titolare del negozio d`abbigliamento “Danny“ – non sono affatto d`accordo con l`idea di anticipare l`inizio dei saldi, perchè a farne le spese sarebbero esclusivamente i commercianti, penalizzati inutilmente da un`iniziativa che, quasi sicuramente, non produrrebbe gli effetti sperati». «Le associazioni dei consumatori stanno approfittando della nostra necessità di vendere – afferma Salvatore Groia, titolare di “Groia Calzature“ – questa proposta penalizza esclusivamente i commercianti, perchè non coinvolge i fornitori, i quali continuano ad aumentare i prezzi senza considerare le nostre esigenze. Indipendentemente dalle proposte del Codacons, è da tempo che adotto la politica del ribasso, praticando sconti in qualsiasi periodo dell`anno». «Non sono assolutamente d`accordo con la proposta del Codacons -dice Dino Manicone, titolare del negozio d`abbigliamento “Redford“ – non è corretto far pagare ai commercianti le conseguenze di una situazione critica che coinvolge tutto il sistema economico italiano. Vogliamo andare incontro alle esigenze della clientela, ma non possiamo non considerare i presupposti sui quali si basa l`attività di vendita e le regole del mercato» Ma non tutti sono di questo avviso, considerando la proposta del Cadacons un efficace incentivo in grado di incrementare il volume d`affari. «Potrebbe essere un provvedimento utile al fine di incentivare le vendite – dice Emmanuela Beriano, commessa di “Ciciriello Abbigliamento“ – la gente è stanca di spendere ed attende il periodo dei saldi per risparmiare qualcosa». «Concordo pienamente con l`iniziativa promossa dal Codacons, perchè ho avuto modo di constatare che nel periodo dei saldi arrivano più clienti – commenta Antonella Messina, titolare di “Intimo Intimo“ – tuttavia, per tentare un efficace rilancio delle vendite, bisognerebbe eliminare totalmente i saldi, moderando costantemente i prezzi nell`arco dell`anno».

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