9 Dicembre 2004

Babbo Natale in bolletta riscopre i vecchi giocattoli

Babbo Natale in bolletta riscopre i vecchi giocattoli

Reggono videogiochi e nuovi robot, ma ora i genitori tornano a comprare costruzioni e bambole

ROMA – Primo pacco: una felpa blu col cappuccio, da parte della nonna. Secondo pacco: le scarpe da ginnastica per la scuola, un pensiero della mamma. Terzo pacco: l?astuccio dei colori per la scuola, ci ha pensato la zia. Resta da scartare l?ultimo, Gesù ti prego, fa che non sia un paio di calzettoni di cotone. Che noia di Natale, va bene che c?è la crisi, ma ai giocattoli possibile che non ci pensi più nessuno? Così non va bene, avvertono gli psicologi, almeno il Natale dei bambini va salvato, «regaliamo loro giochi, non cose utili». E non bisogna spendere chissà cosa e inventarsi niente di nuovo, basta tornare al classico, ai giocattoli semplici di una volta: Cicciobello, le costruzioni, i giochi di società, i set per decorare, le pentoline, non costano tanto e a ben pensarci non annoiano mai. Ed è quello che, complice la crisi, sta accadendo. «Si torna ai giochi tradizionali, si torna a giocare», spiega Gaetano Rauccio, direttore commerciale della catena ?Rocco giocattoli?, 20 punti vendita nel Lazio. Quelli più richiesti vanno tra i 19 e i 29 euro. «Prima ogni bambino riceveva in media cinque regali, tutto quel che chiedeva nella lettera a Babbo Natale, e non si badava a spese. Adesso si fa un solo regalo costoso, quello richiesto dal bambino e magari comprato dai nonni e dai genitori insieme, gli altri quattro sono tutti economici».Ma è l?idea del giocattolo ad essere cambiata. «Fino a qualche tempo fa, i genitori assecondavano il desiderio di possesso dei figli: era bello avere quel gioco, non tanto giocarci», aggiunge Rauccio. Ora quando lui chiede ?mamma, mi compri questo??, lei non risponde subito sì, ma chiede a sua volta ?che cosa ci devi fare??. «Mamma e papà non possono più soddisfare il piacere del possesso. Comprano solo giochi che servono appunto per giocare». Ecco allora che è diventato introvabile ?Cicciobello bua?, un superclassico (39 euro), ed è ricercatissima anche ?Barbie e la principessa povera? (27 euro) che questo Natale ha messo in ombra la Bratz. Va forte, ?Spilla Brilla?, una sagoma di polisterolo da decorare (19 euro), e anche i giochi di Art-Attack o simili, il tradizionalissimo set di pentoline e quello di Spiderman (29 euro), il castello e la nave dei pirati (lo scatolone della Superstar costa 29 euro), i puzzetti di ?Shreck?, le palestrine per i più piccoli. Piacciono tanto i giochi di manualità. «Tra i prodotti superpubblicizzati prima ne emergevano 50, adesso solo 10», spiega il direttore commerciale. «Reggono bene i giochi di società – spiega Fabiana Secco, responsabile vendite di Toy Center di Roma – sta avendo grande successo ?Affari tuoi? e anche quello di Spiderman. Per i più grandi, richiestissimi i nuovi giochi della Playstation: Smackdown 2, Spiderman 2 e Soccer 4». Sarà comunque un Natale parsimonioso anche per i bambini: secondo uno studio dell?Associazione donne e qualità della vita, i bambini dovranno rinunciare a un 7% di spesa per i loro regali. Ed è polemica tra Confesercenti e Intesaconsumatori sullo sciopero della spesa di ieri. «Iniziativa demagocica e incosciente», l?ha definita il presidente dell?associazione dei commercianti Marco Venturi. «E? stato un successo», replicano i consumatori.
Intanto ad Alba Adriatica, provincia di Teramo, il 17 e 18 dicembre si terrà il primo raduno dei Babbo Natale. Due giorni di festa per raccogliere doni e giocattoli a favore dei bambini dell?Iraq, in collaborazione con la Croce Rossa e l?Unicef.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this