9 Dicembre 2004

La pioggia non ferma lo shopping natalizio

La pioggia non ferma lo shopping natalizio

Attenti ai falsi sconti. I negozianti invocano controlli: «Chi non rispetta le regole va punito»

Centro storico affollato fin dalle prime ore del pomeriggio e affari in crescita. Ma c?è anche chi guarda solo le vetrine

LA PIOGGIA non ferma lo shopping. In poche ore il centro storico si è riempito di romani e turisti e i commercianti hanno tirato un sospiro di sollievo. Anche l?assessore al Commercio, Daniela Valentini, non può che stupirsi: «Sono stata in via Cola di Rienzo e i cittadini nei negozi erano davvero tanti». Non ci si aspettava una giornata di questo tipo. Il maltempo da un lato e la protesta indetta dalle associazioni dei consumatori dall?altro potevano frenare gli acquisti. Eppure, in via del Corso e nel resto del cuore della capitale, così come a Prati o a viale Marconi, i cittadini con le buste in mano non sono mancati, tutt?altro. Certo, tanti hanno solo guardato le vetrine ma, secondo gli esercenti – di solito prudenti – gli incassi sono stati rilevanti. I romani alle prese con i regali da mettere sotto l?abero hanno trovato anche molti «sconti», vietati dalla normativa regionale. Anche su questo il Campidoglio promette controlli severi.
«I negozi sono pieni – spiega nelle prime ore del pomeriggio Antonio Nori, presidente della Confesercenti – Le proteste delle associazioni dei consumatori non servono in momenti come questi, in cui è necessario battere la crisi. Piuttosto, bisogna ragionare sulle soluzioni». Gli fa eco Walter Giammaria, segretario romano dell?organizzazione: «Le persone guardano le vetrine e comprano. Evidentemente non hanno raccolto l?invito delle associazioni dei consumatori. La politica dei prezzi, del resto, è un problema complesso che non si risolve con queste iniziative. In più, i commercianti romani stanno contenendo i prezzi. Nonostante le tasse siano aumentate anche per noi. I finti sconti? La maggior parte della categoria è onesta ma c?è sempre chi non rispetta le regole e va punito. Chiediamo all?amministrazione di controllare attentamente la situazione e di applicare le sanzioni previste. Troppo spesso i furbi riescono a spuntarla».
Interviene anche Liborio Pepi, presidente della Federazione dei Pubblici Esercizi della Confesercenti: «Non abbiamo risentito dello sciopero dello shopping. Le persone sanno ragionare con la propria testa. I negozi e i bar sono stati strapieni, siamo fiduciosi. I prezzi sono stati contenuti per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Mi auguro però che i saldi siano liberalizzati: è giusto che ogni commerciante possa decidere quando fare gli sconti». Cesare Pambianchi, leader della Confcommercio regionale, fa i conti: «Abbiamo realizzato dei sondaggi specifici e, nonostante la pioggia, la giornata di acquisti è andata bene. Evito qualsiasi polemica con le associazioni dei consumatori ma penso che invitare i cittadini a non fare shopping sotto Natale sia quantomeno di cattivo gusto. I commercianti hanno abbassato i prezzi ma non è semplice farlo sapere ai consumatori».
Il Codacons ha un parere del tutto opposto: «Lo sciopero dello shopping è riuscito. Pochissimi cittadini hanno fatto acquisti».

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