«Saldi subito per salvare la festa»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
«Saldi subito per salvare la festa»
Da quando c`è l`euro tutti spendiamo meno, la tredicesima non basta più
Anticipare i saldi al 10 dicembre? La proposta di Condacons fa proseliti tra i consumatori, ma non piace (troppo) ai commercianti (e per la verità, anche la Regione frena, dicendo, come ha fatto ieri alla «Gazzetta» l`assessore alle Attività produttive, Pietro Lospinuso, che non è possibile modificare in due giorni una legge). In previsione di un Natale «gelido» per gli acquisti, il coordinamento per la tutela dei consumatori, riportando i dati non positivi forniti dalle stesse associazioni dei commercianti, lancia l`idea di anticipare i saldi di fine stagione per ridurre il calo delle vendite. Secondo le ultime indagini, infatti, in questo Natale si prevedono forti riduzioni degli acquisti. In Puglia, fa sapere Codacons, le tredicesime saranno destinate per oltre il 60 per cento al pagamento di mutui e tasse, a svantaggio di regali, addobbi per la casa, albero di Natale e cenoni. Per questo, Codacons e Listaconsumatori, facendo appello alla legge 281/98, hanno chiesto all`assessore al commercio della Regione di spostare la data di inizio saldi dalla prima decade di gennaio alla prima di dicembre. Una vera e propria diffida, seguita dalla richiesta di anticipare, con una delibera, i saldi a tutto il territorio regionale. Ciò, si sostiene, è possibile grazie al decreto legislativo 114/98, che all`articolo 14 attribuisce alle Regioni il potere di stabilire i periodi delle vendite di liquidazione e di fine stagione. Secondo Condacons e Listaconsumatori, il vantaggio sarebbe «triplice»: i clienti potrebbero fare acquisti natalizi a prezzi più bassi; i commercianti non avvertirebbero il peso della crisi che dilaga in tutta l`Italia e in particolare in Puglia; l`economia della regione riprenderebbe respiro. Ieri mattina, nell`affollato centro cittadino, quest`idea è piaciuta (e anche parecchio) ai tarantini. Tutti in giro per cominciare a pensare ai regali di Natale, pochi già partiti con gli acquisti veri e propri. «È un`ottima proposta – ha detto Michelangelo Notaristefano – e ritengo che possa essere una soluzione non soltanto per noi consumatori, ma anche per gli stessi commercianti. Da quando c`è l`euro, infatti, tutti spendono meno persino a Natale perché la tredicesima non basta. Personalmente, pur lavorando, devo limitare gli acquisti natalizi ogni anno di più. Per non parlare dei viaggi. La notte di Capodanno io e la mia ragazza restiamo in famiglia per evitare di spendere troppo in ristoranti o viaggi. Al massimo, ci concediamo la discoteca dopo la mezzanotte. E` più economico». La pensa allo stesso modo anche Abele Ciccolella. Anche lui ha un lavoro ed una tredicesima ma, dice, «lo stipendio di dicembre serve a pagare altre spese. Bisogna fare i conti con l`euro prima di comprare i regali di Natale. Tra l`altro, tutto costa più del doppio. Perciò, sarebbe davvero utile poter fare i regali di Natale in saldo». Ed è così anche per gli altri tarantini. Vincenzo La Gioia ammette: «Ormai in famiglia e con gli amici abbiamo fatto un accordo. Riduciamo al massimo le spese per i regali di Natale e aspettiamo l`arrivo dei saldi di fine stagione. Perciò, se li anticipassero a dicembre, potremmo mettere regali più costosi sotto l`albero. Diversamente, ci scambieremo soltanto piccoli doni simbolici». «I regali – spiega Luigi Locritano – si devono fare, altrimenti non è Natale. Ma di certo, quando c`era ancora la lira era più semplice. Da tre anni a questa parte preferiamo limitarci e non solo con gli acquisti. Penso anche al cenone di Capodanno. È inconcepibile festeggiare fuori casa la notte di San Silvestro: costa troppo. Meglio riunirsi a casa con gli amici. E allora, se anticipassero i saldi a prima di Natale, sarebbe davvero una gran cosa».
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