9 Dicembre 2004

Natale in spiaggia con i bandoni

Natale in spiaggia con i bandoni

In arrivo l?ordine di demolizione ma andrà in vigore dopo le feste

Sarà un ?Natale con i bandoni? quello in arrivo sulle spiagge di Ostia: una vetrina non esaltante per quello che doveva essere il ?mare d?inverno?. Ma, quasi certamente, sarà l?ultimo con le barricate alzate tra la battigia e gli stabilimenti balneari: il sindaco sta per firmare l?ordinanza di demolizione che avrà efficacia con il nuovo anno.
La battaglia dell?amministrazione comunale contro lo sconcio delle lamiere arrugginite alzate dai concessionari degli impianti balneari a ?difesa? delle proprie strutture non è riuscita a bruciare i tempi. Così i bandoni continueranno ancora per diversi giorni a impedire la vista del mare e a rappresentare un limite all?accesso dei passanti verso la riva. La ricognizione dei vigili urbani effettuata il sette di ottobre aveva evidenziato la presenza del mare ?ingabbiato? da reti e fogli di lamiera in 34 impianti. E su quella relazione, trasmessa al Comune di Roma, si è deciso di intervenire drasticamente. Ma non così in fretta da evitare che durante le festività, tempo permettendo, sia possibile passeggiare in riva al mare senza essere obbligati a raggiungere le poche spiagge libere disponibili e senza correre il rischio di ferirsi con quei ferri arrugginiti.
«Mentre su altre riviere si aspettano centinaia di migliaia di visitatori e si fa del tutto per accoglierli al meglio polemizza Giorgio Bertusi, presidente dell?Assohotel a Ostia ci presentiamo con questo spettacolo indecente». Ad andarci giù pesante è il Codacons. «Quello dei gestori degli stabilimenti tuona Andrea Mannucci, presidente del consorzio tra associazioni di consumatori per Roma è un gesto di pesante arroganza. E? come sostenere ?questa è casa mia, è il mio giardino e faccio come mi pare?. Non si rendono conto che il mare è di tutti, che viene impedita la libera fruibilità e che quella è l?immagine fornita agli stranieri che raggiungono Ostia. E non serve neppure giustificare quelle brutture perchè non impediscono nè i furti nè l?erosione marina».
«Non vogliamo criminalizzare i concessionari, che avranno pure le loro ragioni osserva Maurizio De Lucia, presidente del coordinamento dei comitati di quartiere di Ostia ma certo non è assolutamente ammissibile affacciarsi dal Pontile e vedere quei bandoni che difendono le cabine come se si trattassero di cantieri stradali o di discariche». Sullo sconcio persino i sindacati dei balneari si sono divisi: difeso a oltranza dall?Assobalneari, è criticato dal Sib, i cui associati hanno adottato soluzioni ecocompatibili e limitate.
«Manca una normativa precisa e non possiamo obbligarne la demolizione» si giustifica il comandante del gruppo Roma 13 della polizia municipale, Angelo Moretti. Ma tra qualche giorno la normativa, con relative sanzioni, saranno disponibili. «L?ordinanza, predisposta dal nono Dipartimento annuncia il delegato del sindaco per il Litorale, Paolo Orneli è pronta. Manca solo la firma di Veltroni e arriverà entro poche ore. Poi ci saranno dieci giorni di tempo per le notifiche. Chi non si allineerà sarà perseguito a norma di legge». Ciò significa che chi non ottempererà, potrà rischiare anche il ritiro della concessione, come è previsto dal Codice della Navigazione.

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