8 Dicembre 2004

«Guardare ma non comprare»

«Un Natale gelido per i consumatori». Lo afferma Intesaconsumatori che lancia una campagna per difendere la tredicesima a partire da oggi. La festa dell`Immacolata – con la quale tradizionalmente si apre la corsa ai regali di Natale – diventerà la “watching-noshopping day“: guardare, annotare i prezzi e non comprare. Questo il motto scelto dall`Intesaconsumatori (il cartello delle sigle consumeriste Adusbef, Codacons, Federconsumatori, Adoc) per contrastare l`ulteriore ritocco natalizio dei prezzi.
Per difendersi – suggeriscono le associazioni – si possono anche posticipare i regali al periodo dei saldi; basterà sistemare sotto l`albero un biglietto con scritto “Ti voglio bene, ma i regali te li compro quando costeranno meno“. Il coupon si può scaricare dai siti delle associazioni. Fra le proposte c`è anche lo sconto del 20% per i clienti che esibiscano la tessera di adesione ad una delle associazioni consumeriste nei negozi di “buona volontà“ che aderiscono alla campagna per rilanciare i consumi riconoscibili da un adesivo in vetrina.

«Lo scopo è quello di orientare i cittadini e avvantaggiare gli stessi commercianti coscienziosi che vogliono rilanciare le vendite – sottolinea l`Intesa – attraverso un`iniziativa per far ripartire l`economia».

Per questo Natale, che si annuncia davvero parco, arriva pure la guida al regalo alternativo. Una lista, consultabile su Internet, che va dalla lettera, ai regali fatti in casa, dal toner per la stampante, dall`abbonamento a un quotidiano ai buoni benzina. E per difendere la tredicesima Intesaconsumatori lancia il suo ultimatum: i saldi devono iniziare il 10 dicembre. Per questo le associazioni hanno inviato una diffida a tutti gli assessori regionali al Commercio di tutta Italia. Per decidere «hanno tempo fino a domani – tuona Carlo Rienzi del Codacons – altrimenti avvieremo azioni giudiziarie».

Nello stesso giorno la Coldiretti lancia l“operazione trasparenza“, con la distribuzione di diecimila etichette ad ambulanti e commercianti per combattere le speculazioni sui prezzi finali dei prodotti e aiutare a fare acquisti più consapevoli. Il calo delle vendite dei prodotti alimentari nel 2004 ha raggiunto il 3,2%. Sintomo di una crisi profonda che colpisce soprattutto il ceto medio, come ha sottolineato Elio Lannutti di Adusbef. L`emendamento alla Finanziaria, sull`estensione ai privati della cessione del quinto dello stipendio – proposto dal senatore Udc Tarolli e passato in commissione Bilancio del senato – è «l`esempio della sfrenata corsa all`indebitamento delle famiglie» che stentano ad arrivare a fine mese. Da gennaio a settembre di quest`anno il tasso di crescita dei prestiti contro cessione del quinto dello stipendio è del 23, 9% (dati Assofin) rispetto allo stesso periodo 2003. Secondo Adusbef si supera il 30%.

Contro il caro vita il prossimo appuntamento è per il 18 dicembre: primo sciopero europeo “contro il cartello delle telecomunicazioni“.

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