8 Dicembre 2004

I commercianti: subito i saldi

I commercianti: subito i saldi

Una diffida del Codacons per anticiparli al 10 dicembre

Sconti da subito, per invogliare i clienti a varcare la porta dei negozi, convincerli ad aprire il cuore e il portafogli, ricordare loro che è pur sempre Natale e che il regalo è un must irrinunciabile. Sconti da domani, per arginare una crisi senza precedenti, anche se la legge lo vieta.
La richiesta di anticipare i saldi – partita come una tentazione e diventata poi necessità – è giunta al presidente dell?Ascom Roberto Magliocco da più parti. Soprattutto dai titolari di negozi di abbigliamento e di pelletteria che più degli altri risentono del dilagante bisogno di risparmio dei veneziani e che, ormai a dicembre iniziato, hanno ancora gli scaffali e i magazzini pieni zeppi di merce.
In simili condizioni, la proposta del presidente di Confcommercio Sergio Billè di abbassare i prezzi sta incontrando molti favori, anche se naturalmente tutti avrebbero preferito un dicembre grasso, a prezzi interi, coi negozi pieni di gente e la gente che fa a spintoni per fare acquisti.
Poichè così non è e l?eventuale ripresa nelle prossime settimane non pare destinata a far faville, i saldi anticipati sono sembrati l?ultima spiaggia dignitosa per arrivare a fine mese e riuscire a pagare bollette, mutui e gli stipendi dei dipendenti.
In proposito Magliocco ha già contattato la Regione e l?assessore comunale al Commercio Luciano De Gaspari per valutare se sia possibile abbassare i prezzi espondendo in vetrina un cartello con la dicitura «Aderiamo all?invito di Billè». Un escamotage per aggirare l?ostacolo di una legge che autorizza le liquidazioni solo a partire dal 6 gennaio.
«La tentatzione di iniziare gli sconti fin da ora è molto forte – spiega il presidente dell?Ascom – ma non si potrebbero fare anche perchè le multe sono salatissime. Però la crisi è davvero molto pesante per tutti. Si vende pochissimo, soprattutto nel settore dell?abbigliamento e delle calzature, e si vende solo con gli sconti che non sono pubblicizzati ma richiesti ai negozianti non solo dai veneziani ma anche dai turisti. Ormai è una pratica diffusa. I clienti entrano nei negozi e dicono: compro quel maglione ma se mi fate lo sconto».
E intanto Codacons e Listaconsumatori hanno depositato ieri una diffida sul tavolo dell?assessore regionale al Commercio chiedendo di emanare con urgenza una delibera per anticipare la data d?inizio delle vendite promozionali al 10 dicembre.
«Dinnanzi al crollo del potere d?acquisto delle famiglie e alla brusca frenata dei consumi che caratterizzerà il Natale – spiegano – abbiamo deciso di dare vita a questa clamorosa iniziativa per sostenere i consumi e aiutare le famiglie alle prese con gli acquisti delle feste». Acquisti che, come spera Magliocco, si muoveranno con l?arrivo delle tredicesime. Ma non di molto. Il 60 per cento della gratifica natalizia servirà infatti a pagare bollette e mutui.

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