I consumatori: via ai saldi fin da venerdì
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fonte:
- Il Gazzettino
Richiesta agli assessori regionali. Contro il caro prezzi oggi la giornata del “guardare ma non comprare“
Roma
Contro il caro-prezzi parte l`offensiva “salviamo la tredicesima“ dell`Intesaconsumatori. I saldi devono partire subito, dal 10 dicembre, dicono i rappresentanti dell`Intesa, travestiti da Babbo Natale 2004, lacero e con la gerla vuota. E subito sono partite 20 lettere all`indirizzo di altrettanti assessori regionali al Commercio affinché autorizzino i commercianti a praticare i saldi. Altrimenti, partirà la diffida per l`arrecato danno ai consumatori.Intanto, oggi sarà la giornata del “guardare ma non comprare“, per protesta contro gli aumenti dei prezzi che hanno messo in ginocchio le famiglie italiane.
«Oggi, festa dell`Immacolata, guardate ma non comprate, rinviate gli acquisti a dopo Natale – è l`appello dell`Intesa – annotate i prezzi per comprare dopo le feste, quando la stessa merce costerà il 60-70\% in meno». E la tradizione dei regali sotto l`albero? «Niente paura, al posto del dono va messo il buono-regalo che verrà donato dopo le feste, aderendo così all`iniziativa “salviamo la tredicesima“» spiega Carlo Rienzi del Codacons, travestito da Babbo Natale povero, pieno di toppe e senza regali («non mi sono bastati i soldi», chiosa).
Non basta. Intesaconsumatori respinge in toto l`appello di Sergio Billé, presidente di Confcommercio, a contenere i prezzi. «Appello inutile e generico, serve solo a fare pressioni sul governo per un ulteriore regalo da 4 miliardi di euro ai commercianti, con la revisione degli studi di settore», tuona Carlo Pilieri dell`Adoc, ricordando che «i commercianti si sono battuti strenuamente contro il doppio prezzo in lire e in euro in cartellino». L`unico accordo vero da fare con i dettaglianti è «un patto per una riduzione immediata dei prezzi del 20\% fino a Natale. Altrimenti significa che vogliono spremerci come limoni, come fanno da 3 anni».L`ulteriore proposta agli iscritti a Confcommercio e Confesercenti è di praticare uno sconto del 20\% agli iscritti alle associazioni dell`Intesaconsumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori, Adoc), affiggendo una vetrofania all`esercizio che aderisce all`iniziativa. L`elenco dei negozianti “virtuosi“ sarà disponibile nei siti delle associazioni.
Quest`anno, insomma, «si stringe davvero la cinghia, sarà un Natale glaciale, altroché freddo sul fronte consumi. Le famiglie sono allo stremo, indebitate fino al collo e tra un anno c`è il rischio che falliscono, fanno crac», avverte Elio Lannutti criticando gli appelli all`indebitamento giunti da alcuni parlamentari.E a testimoniare del calo dei consumi del Natale 2004, rispetto a quello precedente, sono i risultati dell`indagine da cui emerge un crollo del 62\% delle intenzioni di spesa: il settore più penalizzato sarà quello dei regali (-36\%), e dei viaggi (-29\%). Con la tredicesima falcidiata del 60\% da prezzi, imposte e scadenze varie, «il taglio delle tasse che porterà 200-400 euro in più l`anno è ben poca cosa contro rincari pari a 3.000 euro di esborsi in più in 3 anni, 1.000-1.200 euro in più l`anno per le famiglie. Non si recupera nemmeno un terzo», puntualizza Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori. E il credito al consumo è l`ulteriore allarme, con volumi raddoppiati da 40 a 80 miliardi di euro nel biennio e tassi elevatissimi. «A ciò si aggiunge la proposta della cessione del quinto anche per 8 milioni di lavoratori finora esclusi, con possibili tassi medi del 30\%. È immorale», dice Lannutti.
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