«Discriminati alberghi e turisti»
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fonte:
- La Stampa
«Discriminati alberghi e turisti»
Il sindaco: scelta sbagliata, ne chiederò ragione
COURMAYEUR
Turisti furibondi, albergatori sconcertati, sindaco perplesso, Codacons sul piede di guerra. La decisione di limitare l?accesso alle poche piste di sci praticabili di Courmayeur soltanto ai possessori di stagionale e a chi aveva prenotato la lezione con il maestro ha turbato e non poco l?inizio del lungo «ponte» dell?Immacolata ai piedi del Monte Bianco. Una scelta motivata dalla scarsa neve in quota.
Tra gli albergatori serpeggiano imbarazzo e rabbia: «Sono mortificato nei confronti degli ospiti – dice Ferruccio Truchet, che gestisce l?Hôtel Pavillon e il residence Grand Chalet -. Sembra di averli ingannati. Giovedì 2 dicembre abbiamo ricevuto una comunicazione dalla Courmayeur Mont Blanc Funivie, firmata dall?amministratore delegato Gabriel Troubat, in cui si annunciava l?apertura di 9 impianti e 7 piste da domenica. E questo è ciò che rispondevamo ai clienti che ci telefonavano per chiedere informazioni sul comprensorio e prenotare le camere. Sabato pomeriggio è arrivata un secondo bollettino, non firmato, in cui si elencavano le 5 piste e gli 11 impianti aperti con la limitazione. Sono rimasto allibito. Sarebbe stato meglio tenere tutto chiuso. E? un brutto colpo per l?immagine di Courmayeur, una pubblicità negativa incalcolabile. Così si creano ospiti di serie A e di serie B, è una discriminazione. A La Thuile hanno abbassato i prezzi dello skipass e aperto a tutti».
«Sembra che ci si voglia lamentare solo quando vengono toccati i propri interessi – aggiunge Maurizio Luboz, dell?Hôtel Walser -, ma in questo caso gli interessi sono di tutto il paese. Gli alberghi, se non aprono per i clienti che sciano, in questo periodo per chi aprono? Domenica i miei ospiti sono tornati in hôtel imbestialiti perché non li avevano fatti salire sulle piste. Noi facciamo grossi investimenti per contrastare la crisi e poi vengono prese decisioni così insensate. Ma visto che gli impianti di risalita ricevono denaro dalla Regione, dovranno rendere conto a qualcuno, o no?»
«Hanno penalizzato la clientela degli alberghi – dice Alessio Berthod, dell?Hôtel Berthod -, perché chi acquista lo stagionale di solito ha la seconda casa. Ecco perché è una scelta contraria al teorico sviluppo turistico di Courmayeur che punta sulla rotazione dei posti letto e quindi sugli hôtel. Se ci sono problemi di sicurezza per la scarsità di neve devono valere per tutti».
Anche il sindaco di Courmayeur Romano Blua non è d?accordo sulla scelta: «Avevo suggerito a Gabriel Troubat di fare una ricognizione con rappresentanti del Comune, del Consorzio degli operatori turistici, delle Scuole di sci e della Società delle guide. Il sopralluogo è stato fatto ed è stato accertato che la situazione non era ottimale. Ma la formula decisa crea malcontento. Forse era meglio non aprire. D?altronde, per motivi che andremo ad approfondire, non è stata ?sparata? la neve artificiale. Ci dobbiamo chiedere perché certi comprensori, a parità di condizioni, sono stati aperti a tutti. Le piste vanno mantenute anche d?estate, inerbite, sfalciate, curate. E anche il sistema di innevamento programmato va rivisto, bisogna cominciare per tempo. Tutte questioni che porrò all?amministratore delegato della Courmayeur Mont Blanc Funivie».
Intanto il Codacons della Valle d?Aosta, dopo aver raccolto «lamentele e indignazione da parte di turisti e nostri associati», annuncia che intende «chiedere i danni a chi di dovere per non aver divulgato la singolare decisione tempestivamente agli albergatori e ai turisti». «Gli albergatori – dice il vice presidente del Codacons regionale Giorgio Perrod – sono stanchi di perdere clienti e risorse finanziarie per colpa di decisioni intempestive e inusuali per la fornitura del servizio».
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