4 Dicembre 2004

«Spegni la tv, fai zapping in città!»

«Spegni la tv, fai zapping in città!»

Un`associazione milanese propone uno sciopero contro l`apatia televisiva. Con il telecomando ai botteghini, sconti nelle città

MILANO – «Spegni la tv, esci con il telecomando in tasca»: é questo lo slogan proposto dall`associazione milanese Esterni per coinvolgere gli italiani in uno «sciopero» (previsto per sabato 11 e domenica 12 dicembre) contro l`apatia provocata dall`eccesso di televisione. Per una volta il simbolo della passività domestica, il telecomando, si trasforma in un «pass» che consente di accedere a cinema, musei e teatri, con prezzi di favore. Basta presentarlo ai botteghini, e dimostrare così di aver spento la tv per dedicarsi ad attività più dinamiche. Sul sito dell`associazione tutti i luoghi – musei, ristoranti, cinema teatri eccetera – in tutta Italia che hanno aderito ad oggi all`iniziativa.



Telecomando «pass»
L`INIZIATIVA – L`iniziativa, nata un decennio fa, ha coinvolto lo scorso giugno, secondo gli organizzatori, 700 mila persone. Che quest`anno dovrebbe addirittura raddoppiare: per la prima volta infatti, lo «sciopero» avrà portata nazionale grazie alle numerose associazioni e enti culturali (dai musei ai locali pubblici, dai teatri ai ristoranti) che vi hanno aderito, tra cui anche Codacons, Slowfood, Legambiente e diversi circoli Arci.

SCOPI – L`obbiettivo è quello di «creare aggregazione, portare le persone in piazza, nelle strade, sui tram della città» affermano gli organizzatori. Uno sciopero sui generis, perchè completamente apolitico e senza bandiere: la protesta è semplicemente contro «l`isolamento provocato da un consumo eccessivo di tv e contro la diffusa mentalità che accetta il suo potere senza alcuna replica».

AUDITEL – Più che una protesta, si tratta di un provocatorio movimento di opinione: «non ci opponiamo a nessun programma tv in particolare» proseguono i promotori «e non vogliamo assolutamente entrare nel merito dei palinsensti. Ci poniamo al di fuori di ogni schieramento o qualsivoglia polemica. Vogliamo semplicemente che la gente si diverta in modo più consapevole e attivo». Ma la prospettiva è anche quella di incidere sui dati di ascolto, sebbene per un solo weekend: «Se sabato 11 dicembre 1.500.000 telespettatori dovessero spegnere la tv, verranno sottratti agli oltre 25 milioni del dato auditel, una quota che rasenta un buon 6%. E non è poco…». A Milano, la città dov`è nata l`iniziativa, lo sciopero avrà anche la sua festa di piazza, sabato 11 dicembre, in un luogo ancora da stabilire. Nessuna selezione o costo d`ingresso: per entrare basterà presentare un telecomando

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