3 Dicembre 2004

Il Codacons: indaghi la procura

Reazioni contrarie ai nuovi orari che prevedono tempi di percorrenza più lunghi per raggiungere Milano Treni più lenti, la protesta corre sui binari
il Codacons: indaghi la procura
I consiglieri regionali Sala e Rivolta chiedono spiegazioni all`assessore



ERBA. Levata di scudi contro Ferrovie Nord: non è passata sotto silenzio la pubblicazione dell`orario in vigore dal 12 dicembre. La nuova tabella di marcia eleva i tempi di percorrenza tra Erba e Milano di otto minuti, regolarizzando i frequenti ritardi che si verificano sulla linea. Una soluzione che non piace affatto alle associazioni dei consumatori, pronte a rivolgersi alla magistratura, e che ha innescato una reazione politica dei due consiglieri regionali erbesi, Giuliano Sala e Erica Rivolta. Per il Codacons quanto sta avvenendo è al limite del legale. L`associazione ritiene quanto meno sospetta questa mossa, un anno dopo l`entrata in vigore delle procedure di bonus (lo sconto del 10% da praticare agli abbonamenti dei pendolari, che la società è stata costretta ad applicare in più occasioni). «Vogliamo vederci chiaro e chiediamo alla procura di indagare per verificare se questi aumenti dei tempi di percorrenza siano realmente giustificabili da motivi di ordine tecnico» dice Mauro Antonelli, rappresentante Codacons per la Lombardia. «E` assurdo che nell`epoca dei collegamenti superveloci, e nella regione più sviluppata d`Italia e tra le prime d`Europa, i treni facciano registrare tempi di percorrenza superiori a quelli di mezzo secolo fa». Se il Codacons parla in difesa delle migliaia di pendolari, molti dei quali non esitano a dirsi turlupinati dal nuovo orario, i due consiglieri regionali erbesi si rivolgono direttamente alla giunta guidata da Roberto Formigoni. Per Sala (Forza Italia) «la situazione è al limite del sostenibile, sono necessari chiarimenti da parte della giunta e dell`azienda». Ieri ha chiesto «che l`assessore Massimo Corsaro venga in commissione trasporti a fornire spiegazioni». L`audizione è stata fissata per giovedì. «E` vero che esistono condizionamenti oggettivi, ma ci era stato spiegato che i disagi che l`utenza avrebbe dovuto sopportare a causa dei lavori per il quadruplicamento della linea tra Bovisa e Cadorna sarebbero stati limitati nel tempo. Una situazione che doveva essere transitoria e a tempo determinato. Ora invece questi cambiamenti sono stati fissati a tempo indeterminato, senza alcun limite». «Non è un servizio di standard europeo, pur con tutte le attenuanti possibili le Ferrovie Nord non sono difendibili sotto nessun profilo» rincara Erica Rivolta (Lega Nord). Quanto al livello politico ritiene che «Corsaro difficilmente si presenterà in commissione, perché ha difficoltà in assoluto a dare risposte sulla situazione che si è venuta a creare».

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