Il trasporto locale ieri ha fatto il bis, la protesta manda in tilt molte città
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fonte:
- La Nuova Venezia
Roma Due giorni di sciopero. Due giorni di disagi, punteggiati – come se non bastasse – da una situazione meteorologica delle peggiori, flagellata da freddo e pioggia battente. Così, dopo la protesta di martedì contro la finanziaria e la politica fiscale del governo, ieri c?è stato il ?bis?. Nelle città si è fermato il trasporto locale per il ?no? dei Cobas alla firma del rinnovo del contratto di lavoro, accettato dalle altre organizzazioni sindacali.E se la Confederazione unitaria di base (Cub) parla di un?adesione media del 35% su tutto il territorio nazionale, le aziende dei trasporti minimizzano e raccontano di adesioni inferiori al 10%. In ogni caso, i disagi, seppure contenuti, non sono mancati. «Nonostante fosse uno sciopero difficilissimo, visto che il giorno prima Cgil, Cisl e Uil nonostante il divieto della Commissione di garanzia hanno fatto scioperare il settore, una grossa parte degli addetti, partecipando al nostro sciopero – ha detto Pierpaolo Leonardi, coordinatore nazionale del Cub – ha sonoramente bocciato il contratto sottoscritto pochi giorni fa».Così, il Cub segnala adesioni dell?80% a Bologna, del 42% a Trieste, del 35-40% a Venezia e forti partecipazioni all?agitazione a Cagliari e a Roma. Fatto sta, in tante città è stata una giornata di caos, con attese lunghissime alle fermate, pochi autobus affollati in circolazione, traffico e ritardi.
Il Codacons ha preso posizione sulla protesta e ha chiamato in causa la Commissione di garanzia. «È ingiusto indire uno sciopero dei mezzi pubblici subito dopo lo sciopero nazionale di martedì» ha tuonato il presidente dell?associazione Carlo Rienzi. «I cittadini sono esasperati e nelle grandi metropoli è il caos. Ci chiediamo in tutto ciò dove sia la Commissione di garanzia sugli scioperi…». Ragion per cui l?associazione ha chiesto che siano giustificati tutti quegli utenti del trasporto pubblico che, a seguito delle agitazioni di ieri, non siano riusciti a raggiungere il posto di lavoro o le scuole. Immediata la replica della Commissione di garanzia che ricorda di aver più volte invitato le organizzazioni sindacali a escludere dallo sciopero generale il trasporto pubblico locale.
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