2 Dicembre 2004

Sciopero: metrò chiusa, traffico impazzito




Un nuovo sciopero dei trasporti e la pioggia battente hanno reso, ieri, il traffico cittadino più caotico del solito. Dopo lo stop di martedì per la mobilitazione generale contro la Finanziaria, le linee metro A e B sono rimaste chiuse anche ieri per lo sciopero di 24 ore indetto dal sindacato autonomo del Sult. Gli autoferrotranvieri hanno incrociato le braccia per il rinnovo del contratto di categoria, già firmato da altre sigle sindacali lo scorso 18 novembre. Secondo i sindacati, al fermo ha aderito il 40% dei lavoratori, mentre secondo l?Asstra (l?associazione delle aziende di trasporto pubblico locale) l?astensione sarebbe stata «bassissima» e calcolabile intorno al 16%.
E nonostante siano state rispettate le fasce di garanzia (con il servizio attivo dalle 5,30 fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20), molti cittadini romani sono stati costretti a ricorrere alle proprie auto per raggiungere il posto di lavoro.
Secondo il Codacons, due giorni consecutivi di stop del trasporto pubblico sono troppi. «I cittadini sono ormai esasperati e nelle grandi metropoli è il caos», lamenta il sindacato dei consumatori invocando la Commissione di garanzia.
Le code sono state causate anche da incidenti e da alcuni cantieri. Sulla Tangenziale est per tutta la mattina, in seguito alla chiusura della rampa di accesso di via Livorno, il traffico ha sfiorato la paralisi. Ingorghi e caos anche sul Lungotevere e sul Muro Torto. Gli intasamenti sul Grande raccordo anulare e sulla Pontina sono stati invece provocati da due incidenti che hanno innescato tamponamenti a catena. Difficile la situazione anche all?entrata del casello di Settecamini in direzione di Roma per l?assenza degli operatori.

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