2 Dicembre 2004

Il pubblico impiego si fermerà di nuovo


ROMA I sindacati del pubblico impiego hanno deciso un nuovo sciopero generale della categoria, con una grande manifestazione nella Capitale, contro «l`attacco senza precedenti sferrato al lavoro pubblico». Secondo quanto si apprende, la proclamazione e quindi l`individuazione della data avverrà nella riunione dei consigli generali e dei delegati di Cgil, Cisl e Uil del settore, prevista a gennaio. Le segreterie nazioni di Fp-Cgil, Fps-Cisl, Fpl-Uil e P.A.-Uil, che ieri si sono riunite con i segretari regionali, hanno messo in campo un fitto programma di mobilitazione a sostegno del rinnovo del contratto, scaduto da quasi un anno. Lo sciopero, infatti, sarà preceduto il 10 dicembre da una catena umana che andrà da piazza Venezia a Palazzo Chigi, protagonisti gli eletti nelle Rsu, rappresentanze sindacali unitarie; l`iniziativa sarà ripetuta, a gennaio, nei confronti dei comuni capoluoghi e delle regioni per sollecitare sindaci e governatori ad una presa di posizione e ad un impegno per sbloccare il negoziato.
Disagi, qualche ingorgo, ma non la paralisi del traffico. Il secondo giorno di stop del trasporto pubblico locale (mertedì fermo per lo sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil, ieri per quello proclamato dalla Cub a sostegno del rinnovo del contratto) registra la solita guerra di cifre: 40% la partecipazione media, con punte del 70%, secondo i sindacati di base; adesione «insignificante», afferma invece l`Asstra, l`associazione delle aziende di trasporto pubblico locale; astensione «scarsissima», sostiene la Filt-Cgil. Sta di fatto che la chiusura della metropolitana a Roma (dove, secondo i sindacati, al fermo di tram e bus ha aderito il 40%; al massimo il 16%, per l`Asstra) ha creato non pochi problemi. Due giorni consecutivi di stop del trasporto pubblico «sono troppi: i cittadini sono ormai esasperati e nelle grandi metropoli è il caos», si è lamentato il Codacons, una delle sigle dei consumatori, invocando la Commissione di garanzia. Che prontamente ha risposto: i garanti decideranno «in una prossima seduta» se dare avvio o meno alla procedura di valutazione per l`applicazione di sanzioni, ricordando di aver invitato, fin dall`11 novembre scorso, i sindacati ad escludere dallo sciopero generale del 30 novembre il trasporto pubblico locale.

Forte dicotomia di cifre tra sindacati e Viminale sulle adesioni allo sciopero generale contro la finanziaria. Confutando i numeri di Cgil, Cisl e Uil che ieri hanno parlato di «milioni di lavoratori in piazza» nelle 80 manifestazioni organizzate nelle principali città, oggi il Viminale stima che sono stati in totale 206.800 i partecipanti alle 29 manifestazioni promosse ieri da Cgil, Cisl e Uil, manifestazioni che «si sono svolte in maniera ordinata e senza alcun incidente di rilievo» puntualizza lo stesso ministero dell`Interno. Ben diverse le cifre rese note dai sindacati: nelle circa 80 manifestazioni di piazza organizzate nelle principali città, la gran parte sotto una pioggia battente, hanno sfilato milioni di persone; il Paese si è fermato e dai posti di lavoro si sono assentati in media 8 lavoratori su 10.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this