27 Novembre 2004

Le farmacie non fanno lo sconto dovuto, protesta dei consumatori



ROMA ? Una farmacia su tre non sconta i farmaci di fascia A, quelli che lo Stato assicura gratuitamente, ma per i quali è necessario avere la cosidetta ?impegnativa? rosa. Chi ha solo la semplice prescrizione bianca può infatti comunque comprare il farmaco, ma a carico delle propri tasche. Ebbene, in questo caso, un decreto pubblicato in Gazzetta lo scorso agosto prevede che il farmacista venda il prodotto scontato del 4,12%. Ma la norma, in realtà poco conosciuta, risulta essere poco applicata, secondo quanto hanno scoperto all`Osservatorio della terza Età. Il 34% di un campione di farmacie, e ci sarebbero gli scontrini a provarlo, fa pagare più del dovuto: cifre che variano da 30 centesimi a poco più di un euro. Considerato che in Italia la spesa farmaceutica ammonta a poco più di 18 miliardi di euro e che 732 milioni di euro sono spesi dalle famiglie per l`acquisto di farmaci rimborsabili dal Ssn, la mancata applicazione dello sconto determina un aggravio dei costi per i cittadini di oltre 10 milioni di euro su base annua, cui si contrappone un maggiore ricavo per i farmacisti di oltre 20 milioni di euro, tenuto conto che questi ultimi beneficiano anche dello sconto praticato all origine dai produttori (6,8%). In media, secondo Ote, ogni farmacia che non applica lo sconto sul prezzo al pubblico beneficia di introiti addizionali stimabili in circa 4 mila euro. E le telecamere di Striscia la Notizia ieri avevano ripreso proprio questo. «Ogni pretesto è buono, specie sotto finanziaria, per screditare la farmacia» ha ribattuto la Federfarma che non crede ai dati. I farmacisti disonesti saranno sanzionati ma questa irregolarità non sarebbe emersa dalle ispezioni dagli organi istituzionali nelle farmacie. «Forse proprio su sollecitazione dell`Ote la trasmissione Striscia la notizia si è occupata dell`argomento ? ha affermato l`associazione ? e ci ha fatto vedere due farmacisti che hanno fatto pagare all`inviato il prezzo non scontato. Ci domandiamo in quante altre farmacie, invece, tutto si sia svolto regolarmente: fossero state mille, una trasmissione di denuncia non ha alcun interesse a mostrare quel che va bene». Cauto anche il presidente della Farmindustria Federico Nazzari: «bisogna vedere se questi fatti sono veri o no». La notizia suscita la reazioni delle associazioni. Il Codacons chiede al ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ispezioni a tappeto dei Nas in tutte le farmacie e cartelli ben visibili per informare dello sconto previsto. «Non manderemo i Nas a fare controlli nelle farmacie ma i farmacisti siano responsabili» risponde da Firenze il ministro della Salute, Girolamo Sirchia. «Mi auguro ? ha detto a margine del congresso della Simg in corso a Firenze ? che siano solo casi isolati». Ed anche i medici scendono in campo: il presidente dell`Ordine dei Medici, Giuseppe Del Barone, rivolge un forte appello ai farmacisti affinché la norma che prevede lo sconto del 4,12% sui prodotti di fascia A sia rispettata uniformemente su tutto il territorio nazionale. Arriva anche la controproposta politica. Il sottosegretario per l`Economia e Finanze, Gianluigi Magri, nell`attesa che si verifichino la fondatezza e la dimensione del fenomeno parla di rivalutare la possibilità di taglio dei prezzi all`origine in modo da evitare le possibili distorsioni.

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