Ausiliari in Procura: «Ci siamo solo sbagliati»
-
fonte:
- Il Messaggero
E Intesaconsumatori insiste: «Il Prefetto annulli le contravvenzioni dell?ultimo anno»
«Nessun dolo, nessun comportamento omissivo. Soltanto errori materiali di trascrizione nella compilazione delle contravvenzioni». Si è difeso così, durante l?interrogatorio, l?autore di alcune multe impossibili. Il pm Giuseppe Corasaniti, titolare dell?inchiesta sugli ausiliari del traffico che hanno firmato verbali ?ai confini della realtà?, ha già convocato uno dei dodici indagati. Resta l?ipotesi di falso ideologico. Il ?vigilino? si è difeso, ha spiegato di avere sbagliato.
Nei prossimi giorni toccherà agli altri. Intanto continuano ad arrivare denunce su presunte ?multe clonate?». Ma la linea difensiva è già chiara. Gli ausiliari, accompagnati dai loro legali, sosterranno di avere compiuto semplici errori, anche nel caso denunciato da un avvocato: «la sua auto transitava nella corsia preferenziale, ma non era stato possibile notificare la contravvenzione in assenza del conducente». Una clausola prevista nei casi di divieto di sosta e barrata per sbaglio. Sarà più difficile, invece, per chi ha firmato le multe, spiegare come sia stato possibile che alla stessa ora la medesima auto fosse in luoghi diversi.
E, dopo la decisione della Procura della Repubblica di procedere con le iscrizioni sul registro degli indagati per le presunte irregolarità nelle contravvenzioni, Intesaconsumatori torna a dare battaglia diffidando il Prefetto di Roma Achille Serra. Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori chiedono un intervento immediato del Prefetto attraverso un provvedimento che annulli le multe elevate dai ?vigilini? nell`ultimo anno.
«Troppe multe erano evidentemente fasulle – sostiene l?Intesa – auto senza conducenti, macchine presenti in due quartieri contemporaneamente, scooter in realtà chiusi da mesi in garage. Ce n?è quanto basta per giustificare un intervento in tal senso».
E anche l?Ospol, il sindacato di polizia municipale, polemizza denunciando che gli uffici dei giudici di pace sono «bloccati» dai ricorsi contro le multe degli ausiliari. «Mentre centinaia e centinaia di ricorsi, presentati da cittadini ingiustamente sanzionati dai vigilini, vengono accolti dal Giudice di pace o dalla Prefettura – acccusa L?Ospol – il Campidoglio si ostina sulla politica della privatizzazione incontrollata di servizi delicati e riservati quali gli atti contravvenzionali incluse le notifiche». L`Ospol, che spiega di avere presentato anche alcuni ricorsi al Tar, diffida il Campidoglio intimandogli di astenersi dal creare altri «corpi» vietati dalla Legge, fino a chiusura della vicenda giudiziaria. Chiede invece che sia bandito immediatamente un nuovo concorso per l`assunzione di vigili urbani.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
