ELETTROSMOG: RADIO VATICANA; PM CHIEDE 15 GIORNI DI ARRESTO
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 18 NOV – “I limiti precauzionali nelle emissione di onde elettromagnetiche fissati dall` apposito decreto ministeriale a tutela della persona umana sono stati sforati. Sforamenti consistenti si sono registrati nel 2001 e nel 2002, mentre si è avuta una diminuzione nel 2003. Sempre, però, con limiti superiori alla norma“. Lo ha sostenuto il pm Pesci, altro rappresentante dell` accusa, durante la requisitoria. La responsabilità degli imputati, secondo la pubblica accusa, è dimostrata da una serie di testimonianze dibattimentali, che hanno ribadito “ l` esistenza – ha detto il pm – di onde magnetiche in quantità tale da interferire con apparecchiature tecniche, la presenza in alcuni casi di malesseri fisici e stati di ansia nei cittadini“. A questo proposito, il rappresentante della pubblica accusa ha indicato alcuni dei fenomeni che sono stati segnalati nel corso della istruttoria dibattimentale: “da citofoni dai quali si sentivano i programmi di Radio Vaticana, a disturbi a telefoni, fax e computer, fino a vibrazioni di lampadari. C`é stata poi la testimonianza di un uomo costretto a trasferirsi con la famiglia perché i disturbi avevano causato ansia alla moglie“. “In base a quanto emerso – ha detto il procuratore aggiunto – tutti i fatti contestati sono dimostrati. E cioé il superamento dei limiti delle onde elettromagnetiche e i disturbi gravissimi emersi in maniera concreta“. Amendola, prima di formulare le richieste di condanna, ha voluto anche affrontare il tema di quello che ha definito “l` inaccettabile atteggiamento degli imputati e del Vaticano, il quale – ha detto – ha rifiutato di sottoporsi ai controlli, di ricevere tutti i nostri atti, di farci capire cosa è stato fatto per ridurre o eliminare i disturbi alle persone“. Il processo è stato aggiornato al 6 dicembre per gli interventi delle costituite parti civili, tra cui Cittadinanzattiva, Verdi, Legambiente, Comitato Roma Nord e Codacons. Sul presunto inquinamento elettromagnetico a nord della capitale, la procura di Roma ha da tempo aperto un altro fascicolo nel quale, sulla base di alcune denunce, si ipotizza il reato di omicidio colposo. Recentemente, lo stesso procuratore Amendola, ha ottenuto dal gip di far svolgere, tramite incidente probatorio, una perizia per accertare se sia possibile stabilire l` eventuale sussistenza di nesso causale tra l` emissione di onde elettromagnetiche e l` incremento di tumori e leucemie a Cesano e La Storta, località vicine alle aree in cui si trovano, oltre agli impianti di radio Vaticana, un sito radar della Marina. (ANSA).
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