18 Novembre 2004

Interessi, banche sul piede di guerra

Interessi, banche sul piede di guerra

Fanno ricorso alla Consulta e alla Corte Ue Maroni: piuttosto mettano mano al portafogli








ROMA ? Banche al contrattacco sull`anatocismo, ed esplode la polemica. Finiti nuovamente nel mirino dei risparmiatori, questa volta per gli interessi passivi riscossi non solo sul capitale dato in prestito, ma anche sugli altri interessi maturati, gli istituti di credito promettono battaglia legale. Il presidente dell`Associazione bancaria italiana, Maurizio Sella, ha annunciato che le banche ricorreranno alla Corte costituzionale e alla Corte di giustizia europea contro la pronuncia della Corte di Cassazione che rischia di aprire la strada ad una valanga di cause legali da parte di correntisti. Ma il mondo politico non ci sta. Il più duro forse il ministro del Welfare: l`anatocismo «è esattamente questo: il modo con cui le banche si sono arricchite sfruttando la debolezza dei clienti piccoli e piccolissimi», ha detto Roberto Maroni. Il ministro ha affermato inoltre che «le banche, piuttosto che fare ricorso, dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza e un`altra sul portafoglio, sganciare quanto indebitamente e illegittimamente, secondo quanto dice la Cassazione, hanno percepito e riscrivere nuove regole per il futuro». La decisione dell`Abi non arriva certa inattesa, se si considera che i rimborsi chiesti dall`Adusbef nei confronti delle banche sono lievitati fino a 63 miliardi di euro. Ma per l`Adusbef i ricorsi «sono dettati dalla disperazione» e rischiano di «suggellare» la sconfitta delle banche a livello europeo. L`Abi, dunque, già in guerra con i risparmiatori sui fronti dei bond Cirio, Parmalat e della Repubblica argentina, torna a dare battaglia. «È intenzione del sistema bancario ? ha spiegato Sella ? esperire ogni tutela dei propri diritti anche attraverso il ricorso alla Corte costituzionale e alla Corte di giustizia europea. Siamo convinti di avere ragione e che le banche nulla debbono». Secondo Sella, la pronuncia della suprema corte desta «sorpresa e incertezza». Le cifre ipotizzate a proposito dei rimborsi dovuti dalle banche sono ? conclude Sella ? «cifre enormemente alte e sbagliate». Dura la replica dei consumatori. Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef, promette che «non sarà questo annuncio di ricorso a bloccare le legittime richieste di risarcimento», e ricorda gli »oltre 500.000 moduli scaricati dai correntisti, i quali, grazie alle battaglie di Adusbef nei Tribunali, si stanno ribellando a mezzo secolo di vessazioni». Sulla stessa linea il Codacons, che ricorda a Sella che «non esiste nessun altro Tribunale che può dare ragione alle banche sulla questione dell`anatocismo».


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