18 Novembre 2004

ANATOCISMO: BANCHE RICORRONO A CONSULTA E UE, CONSUMATORI TRANQUILLI

ANATOCISMO: BANCHE RICORRONO A CONSULTA E UE, CONSUMATORI TRANQUILLI




(ASCA) – Milano, 17 nov – Dopo la sconfitta in Cassazione, le banche tornano all`attacco sulla pratica dell`anatocismo annunciando ricorsi alla Consulta e alla Corte dell`Unione Europea, ma le associazioni dei consumatori ostentano tranquillita`, convinte che nessun tribunale possa dar ragione agli istituti di credito. “L`Abi e` intenzionata ad esperire ogni tutela dei propri diritti per quanto riguarda la decisione della Corte di Cassazione sull`Anatocismo, anche attraverso il ricorso alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia Ue“, ha detto Maurizio Sella, presidente dell`Associazione bancaria.
“Per decenni e fino al 1999 la Corte di Cassazione ha costantemente riconosciuto la legittimita` della capitalizzazione trimestrale degli interessi“ ha spiegato Sella. Secondo l`Abi, la recente pronuncia della Corte di Cassazione, che non puo` che risolvere la singola controversia, finisce per imputare alla banca le conseguenze economiche di quello che la stessa Corte riconosce come un proprio errore.
“E` una situazione che desta sorpresa e incertezza e pone fondati dubbi di compatibilita` con l`ordinamento nazionale e comuninario“, ha detto Sella. Il presidente dell`Abi ha aggiunto che non sono state fatte stime sul costo degli evntuali rimborsi, perche` “riteniamo di aver ragione“. Per quanto riguarda la documentazione che potrebbe servire ai clienti per iniziare pratiche di rimborso, l`Abi ha chiarito che la banca e` tenuta a conservare questi documenti per 10 anni.
Il Codacons non e` preoccupato dalla contromossa delle banche. “Ci dispiace per Sella, ma non esiste nessun altro Tribunale che puo` dare ragione alle banche sulla questione dell`anatocismo“, ha detto Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che aderisce all`Intesa Consumatori.

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