L?associazione bancaria:«Prendiamo atto»
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA Silenzio. Silenzio dall?associazione delle banche. E silenzio dalla Banca d?Italia, che ha il compito di vigilare sulla stabilità degli istituti di credito. In quattro righe scarse di comunicato ufficiale l?associazione presieduta da Maurizio Sella ci informa che «le banche prendono atto della sentenza della Cassazione», e che «rispeteranno gli esiti delle cause già instaurate». Meno di così non si può. Eppure nel Capodanno tra il 1999 e il 2000, all?indomani della sentenza della Cassazione che bocciava la trimestralizzazione degli interessi sul rosso del conto corrente, mise in campo tutta la sua influenza per sensibilizzare il governo sul rischio che questo verdetto apriva per i conti delle banche, visto che dava la stura ad una valanga di contenzioso per rimborsi.
E? difficile credere che una volta metabolizzato il colpo, le banche non cerchino nuovamente di minimizzare il danno. Certo che di fronte al nuovo verdetto della Cassazione i margini restano angusti.
Nelle fila delle associazioni dei consumatori c?è euforia. A dir poco. Carlo Rienzi del Codacons annuncia che la sua associazione dei consumatori chiederà alla Procura di Roma «di accertare in capo all?Abi eventuali reati come asociazione a delinquere finalizzata all?appropriazione indebita e all?intralcio della giustizia». E sollecita il governo ad intervenire con urgenza con un decreto che obbligh le banche a restituire in automatico le somme che spettano agli utenti».
E il responsabile del dipartimento Diritto e Consumo della Margherita, Andrea Annunziata, invita le banche a «non attendere le richieste di risarcimento, e ad attivarsi direttamente per rifondere i clienti».
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