6 Novembre 2004

IL CASO/ SE LA BESTEMMIA VA IN TV, DOV?È IL CONTRAPPASSO?





Mediaset si scusa, il Codacons denuncia, l?Osservatorio Tv del Moige chiede la chiusura del programma, l?Associazione nazionale dei sociologi insorge. Benvenuti al Grande Fratello! Chissà che ne penserà la signora Franca: dalla televisione «deficiente», alla bestemmia in televisione. Un caso tira l?altro e dalle polemiche nasce il nuovo Roberto Da Crema. Uno di quelli da reality, di cui di solito nessuno ricorda il cognome. Come nel caso del Big Brother, dove un certo Guido, uno come tanti, che della televisione è diventato in quattro e quattr?otto protagonista (volontario) e prodotto (involontario), si fa prendere dai cinque minuti. «Io nel tugurio..?». E impreca tra le mura della ?casa?, come se quella casa fosse davvero la sua. Arriva la sanzione: espulso per bestemmia in diretta tv. Ma resta un dubbio: si mette insieme un gruppo di persone dopo mesi di ?faticosi? provini, raccomandando a ciascuno degli abitanti di essere se stessi in un clima da mors tua vita mea, nel quale la legge della sopravvivenza è la regola numero uno di ogni reality che si rispetti. E Guido fa la sua parte, alla lettera. Se la prende, si infuria per una decisione che reputa ingiusta, impreca, bestemmia proprio come in tanti avrebbero fatto a casa propria in un analogo contesto. Insomma, Guido ha rispettato i patti: è stato se stesso. E il Grande Fratello lo ha ripagato con l?espulsione. Certo, è vero, le regole erano chiare: il divieto lo conoscevano tutti. Ma come si fa a pretendere che uno sia se stesso vietandogli allo stesso tempo di esserlo? Un po? come rinnegare il risultato del proprio lavoro, di cui Guido è senz?altro uno dei prodotti più riusciti. Un Capaneo moderno che ? dalle mura di Tebe a quelle del Grande Fratello ? sfida, imprecando, il ?dio? della produzione. Punito pure lui, proprio come Capaneo che osò sfidare Giove. Un peccato che al figlio di Ipponoo e Laodice costò, a leggere Dante, l?eterna dannazione nel girone dei bestemmiatori. Un peccato di quelli gravi: «Non nominare il nome di Dio invano?», ordinano i comandamenti ai cristiani. Guido se ne va, il Big Brother resta: se l?è cavata ?fulminando?, come fece Giove, quello stesso Capaneo cui diede i natali. Per lui nessuna punizione. Ma che fine ha fatto il contrappasso?

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