I consumatori hanno depositato un ricorso al Tar
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fonte:
- La provincia.it
Oltre ai disagi, la stangata. Vita dura per i pendolari valtellinesi. Costretti a convivere con i ritardi, la pulizia delle carrozze spesso precaria, i «luoghi comuni» relativi al riscaldamento che naturalmente funziona a Ferragosto ed è spento in gennaio, le porte dei treni fuori uso e la riduzione delle carrozze che impongono il viaggio in piedi. Per non parlare della vera e propria soppressione dei treni. Ora anche le multe di 25 euro nei confronti di chi sale in carrozza senza biglietto o perché non l`ha convalidato. Chi viaggia sulla Tirano-Milano conosce a menadito la fatica e la pazienza che deve sopportare. Il comitato lecchese dei pendolari nei giorni scorsi ha partecipato alla manifestazione nelle stazioni di Milano per protestare contro la multa di 25 euro. Considerata come un vero e proprio balzello: resta da vedere come potrebbe essere applicata in certe condizioni viaggio. L`associazione «Intesaconsumatori» ha, infatti, depositato un ricorso urgente al Tar del Lazio con l`obiettivo di sospendere immediatamente il provvedimento. Perché le stazioni non brillano certo di efficienza. Chiesta anche la possibilità di fare il biglietto in treno: dal «controllore» o attraverso macchinette che potrebbero essere installate in carrozza. Perché un conto è salire in treno e rintracciare il «controllore» per comunicargli che in stazione non c`era biglietteria, né self service, né punto vendita e che anche la macchinetta obliteratrice era fuori uso. Un conto è farlo facendosi largo tra pendolari che sostano in spazi ridotti al minimo.
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