Multa Trenitalia: insorgono i consumatori
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fonte:
- Il Secolo XIX
Da domani chi salirà sul treno senza un biglietto valido e convalidato rischierà una sanzione di 25 euro (oltre al prezzo del biglietto nel caso di mancanza del titolo di viaggio). «La multa ha come obiettivo – sostengono i vertici di Trenitalia – di rispettare quel 95 per cento di viaggiatori che paga regolarmente il biglietto e far fronte al fenomeno dell`evasione che nel solo 2003 ha provocato una perdita finanziaria per l`azienda di oltre 131 milioni di euro».
L`obbligo della convalida del biglietto vale per tutti i viaggiatori, ma la sanzione non potrà scattare nei casi dei treni regionali per i quali le Regioni hanno potestà amministrativa e hanno sollevato una eccezione (dove è avvenuto sarà accolta, spiegano in Trenitalia), come accaduto per la Campania e la Toscana. La sanzione non potrà scattare anche nei confronti di chi presenta un biglietto Eurostar perché, avendo bisogno di una prenotazione per essere emesso, non ha bisogno di essere convalidato.
Tutti gli altri biglietti (esclusi quelli elettronici) vanno convalidati alle apposite macchinette alle stazioni. Nessuna altra convalida è possibile, neanche quella “manuale“ scrivendo il giorno di partenza sul biglietto, è valida.
Trenitalia ricorda che ci sono circa 8 mila punti-vendita di biglietti (tra sportelli nelle stazione, macchine automatiche, agenzie) e che esiste la la possibilità di comprare il titolo di viaggio via internet o telefonando al numero 892021.
I consumatori, tuttavia, hanno deciso di mobilitarsi contro l`entrata in vigore della sanzione. L`Intesaconsumatori e il coordinamento dei pendolari hanno chiesto nei giorni scorsi a tutti gli utenti di controllare e segnalare tutte le anomalie del servizio ferroviario.
Secondo i consumatori, infatti, prima imporre «multe sproporzionate, Trenitalia dovrebbe impegnarsi ad assicurare orari, coincidenze, igiene, funzionamento delle biglietterie automatiche».
E proprio per questo i consumatori hanno presentato un ricorso d`urgenza al Tar del Lazio per chiedere la sospensione del provvedimento su tutto il territorio nazionale.
Per tutta risposta, Trenitalia ribadisce che il personale attualmente impegnato nelle operazioni di controllo sarà destinato ad operazioni di assistenza alla clientela e che sulle macchine obliteratrice in questi mesi sono stati fatti controlli per garantire un adeguato funzionamento.
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