29 Ottobre 2004

Acqua a peso d?oro. Il Codacons «Torniamo indietro»





FRANCAVILLA ? L?acqua, costa troppo. A lanciare l?appello è il Codacons provinciale che, contestualmente, denuncia un episodio paradossale: una famiglia francavillese di quattro persone si è vista richiedere dall?Aca Spa, l?azienda acquedottistica che da alcuni anni gestisce il servizio idrico a Francavilla e in altri otto Comuni della provincia di Chieti, una cifra esorbitante. Si tratta di ben 864,70 euro (pari a 1.700.000 delle vecchie lire) per presunti 640 metri cubi di acqua consumati nel corso del 2003 (con una incidenza complessiva di 1,40 euro per mc). «L?episodio per fortuna singolare ? scrive in una nota il coordinatore provinciale del Codacons, avv. Vittorio Ruggieri ? tant?è che la stessa Aca ha disposto una verifica tecnica, è solo la punta di un iceberg che ha portato negli ultimi due anni al raddoppio delle tariffe e al peggioramento dei servizi (attualmente per il consumo dell?acqua ? da bere e di rubinetto ? una famiglia di 4 persone spende mediamente 60/80 euro al mese)». Come a dire che quasi quasi converrebbe fare la doccia con l?acqua minerale.
I dati, tra l?altro sembrerebbero giustificare l?incertezza di quei Comuni, vedi Pescara, che tardano ad affidare la gestione del servizio idrico all?azienda acquedottistica.
Non mancano, ovviamente, considerazioni di carattere generale e richieste specifiche. ìLa liberalizzazione del mercato dei servizi pubblici ? aggiunge Ruggieri ? avrebbe dovuto portare a servizi più efficienti e a prezzi più vantaggiosi per il consumatore, invece sta accadendo esattamente il contrario, segno che qualcosa non va. Chiediamo, pertanto, la riduzione delle tariffe o quantomeno il blocco delle stesse per i prossimi 5 anni. Non si può continuare in questo modo aumentando le tariffe ogni anno anche del 50% e nello stesso tempo costringendo le famiglie a comprare l?acqua da bere perché quella che esce dal rubinetto è imbevibile?.
E se le cose non vanno gli enti pubblici dovrebbero fare chiarezza, indagare, capire e forse anche qualcosa di più.
Per queste ragioni ? conclude il coordinatore provinciale del Codacons – siamo convinti che le singole amministrazioni farebbero bene, prendendo spunto dalla normativa in vigore, a prendere in seria considerazione il modo con il quale tornare a gestire questo essenziale servizio pubblico?.

Lo sportello Codacons “Cittadini,consumatori,utenti“ ha sede in piazza della Rinascita a Francavilla al Mare, 085/fax 085.4917950.


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