24 Ottobre 2004

Sky in ritardo: consumatori all`attacco

L`azienda minimizza: gli apparecchi li stiamo distribuendo, al call-center rispondono entro 60 secondi
Sky in ritardo: consumatori all`attacco
Molti comaschi contestano mancate sostituzioni dei decoder e attese infinite al telefono



Canali che non si vedono più, parabole da sostituire, nuovi pacchetti che non arrivano e spiegazioni insufficienti. Sono i motivi che hanno spinto tanti comaschi a rivolgersi alle associazioni che tutelano gli interessi dei consumatori, per lamentarsi dei disguidi che accompagnano l`abbonamento alla piattaforma digitale Sky. Un problema esteso, considerando che in città, secondo i dati forniti proprio dalla pay tv a luglio, due famiglie su dieci hanno scelto questo tipo di televisione. Se da un lato quindi i clienti già abbonati sono alle prese con il difficile passaggio dal vecchio decoder Golden Box allo Sky Box Nds, sostituzione dettata dai crescenti episodi di pirateria, i nuovi iscritti sono ancora in attesa di avere il nuovo apparecchio, per cui hanno già pagato una caparra di 45 euro. «Abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni sui problemi legati ai decoder di Sky – spiega Mauro Antonelli del Codacons -. Più dell`attesa di decoder che non arrivano o impossibili da sintonizzare, la gente si lamenta del fatto che a Sky nessuno sappia risolvere il disguido. Se ci si rivolge al call center, infatti, si passano ore in attesa e quando finalmente si riesce a parlare con qualcuno si scopre che il problema non si può risolvere, si può solo aspettare. Come Codacons stiamo sconsigliando l`acquisto di questi decoder che hanno anche dalle limitate capacità di memoria rispetto ai potenziali sviluppi dell`offerta». Le lamentele dei consumatori arrivano anche dall`Adoc. «Come associazione abbiamo attualmente in corso almeno tre vertenze proprio con Sky – spiega Giuseppe Doria – si tratta per lo più di questioni economiche relative a servizi pagati dagli utenti ma poi mai utilizzati». Dalla sede milanese di Sky tendono però a minimizzare il problema. «Ci scusiamo per i disguidi che si stanno verificando, ma ci teniamo a sottolineare che i problemi riguardano una porzione molto limitata di nostri abbonati – spigano dall`ufficio stampa -. Attualmente Sky è al lavoro con un doppio tipo di operazione: distribuire i decoder ai nuovi clienti e sostituire i vecchi apparecchi a chi è già abbonato, circa un milione e mezzo di macchine. Un lavoro di grandi dimensioni che in alcuni casi genera qualche piccolo disservizio, ma che non comporta oneri per l`abbonato. Il cliente inizia infatti a pagare il suo abbonamento solo dopo l`attivazione della smart card». E per quanto riguarda l`accusa di decoder dalle prestazioni limitate? «Gli apparecchi che stiamo distribuendo – continuano – consentono di memorizzare ben 300 canali, quindi sicuramente tutti i circa 200 canali internazionali in chiaro realmente visibili dal satellite Eutelsat ». E sulle interminabili attese ai call center? «Come ogni centralino ci sono dei momenti della giornata in cui le chiamate sono più concentrate – concludono – di solito comunque il tempo d`attesa per parlare con uno dei nostri 3000 ragazzi non supera i sessanta secondi».

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