23 Ottobre 2004

Slitta la vaccinazione gratuita, ma c?è lo sconto

Slitta la vaccinazione gratuita, ma c?è lo sconto


Interessate 7 mila persone del capoluogo, allo studio anche ribassi per i prodotti dell?infanzia






Niente vaccinazione gratuita nei presidi sanitari dell?Asl di Chieti. Forse la campagna di prevenzione inizierà a metà della prossima settimana. Corsa contro il tempo? Quasi. Speriamo che il ritardo non sia lunghissimo, altrimenti c?è il rischio che arrivi prima l?influenza e poi il farmaco per combatterla. Naturalmente, non dispongono di vaccino neanche i medici di famiglia. «Ci è stato detto che potremo ritirarlo mercoledì prossimo – spiega il segretario regionale della Fimmg, dr Walter Palumbo – per iniziare a somministrarlo ai nostri pazienti ultrasettantacinquenni e a quanti sono in Adi (assistenza domiciliare integrata) e in Adp (assistenza domiciliare integrata), come negli anni scorsi». Oltre 7 mila sono stati nel 2003 i soggetti sottoposti alla ?cura? parte dei medici di medicina generale.

Il vaccino è, invece, a disposizione nelle nelle tre farmacie comunali ed in quelle private, a prezzi ridotti rispetto all?anno scorso, dopo l?intervento e l?ordinanza del ministro della Salute Sirchia. Il costo va da 7,90 a 11,54 euro per dose contro 11,50-14,98 euro dell?anno scorso. E il titolare del dicastero della Salute ha affermato di aver dovuto fare «la voce grossa» nei confronti dei vari protagonisti della ?filiera del farmaco? cioè industriali, grossisti e farmacisti «perchè guadagnavano tutti troppo».

«Abbiamo dato la nostra disponibilità al ministro, caricandoci una parte della spesa», sottolinea il dr Giancarlo Visini nella sua duplice veste di vice-presidente nazionale e responsabile provinciale della Federfarma. Il vaccino resta ancora in fascia C, cioè a totale carico dell?utente perchè il prezzo è libero, «ma siamo disponibili per il futuro di portarlo in fascia A», dichiara Visini, che aggiunge: «C?è da porre attenzione anche al latte in polvere e agli altri prodotti per l?infanzia in modo da andare incontro alle necessità dei genitori».

Mentre il Codacons chiede che i cittadini che hanno acquistato il vaccino a prezzi alti devono essere rimborsati della differenza, parte dal servizio sanitario l?invito ad una vaccinazione capillare per prevenire l?influenza che è attesa tra metà novembre e inizio di dicembre (gli esperti non danno una data, un periodo unico). «La prevenzione è fondamentale anche in questo campo, per cui tutti dovrebbero capire che è importante sottoporsi a vaccinazione, ma soprattutto questa è indispensabile per i cittadini a rischio», esorta un medico specialista infettivologo.

Ammalarsi, sia pure per pochi giorni, comporta, tra l?altro, un costo notevole per la società e di questi tempi di gravissima crisi finanziaria del nostro sistema sanitario (e non solo), qualunque cosa possa ridurre le spese è la benvenuta. Ovviamente, chi meglio dei medici e dei pediatri di base possono svolgere opera di informazione e di persuazione in tal senso nei confronti dei loro assistiti, per far capire quanto possa essere determinante la prevenzione nella tutela della salute.

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