In piazza contro la centrale
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fonte:
- La Città
Domani il corteo tra Salerno e Pontecagnano
Salvaguardia della salute dei cittadini, tutela dell`ambiente, rispetto per l`economia locale: queste le rivendicazioni delle associazioni ufficiali e di una quantità di comitati cittadini sorti spontaneamente contro l`installazione della centrale termoelettrica nell`area compresa tra la zona industriale di Salerno e la località Scavata Case Rosse. Accanto al “Coordinamento salute/ambiente contro la centrale termoelettrica“ nato poco dopo l`agosto 2003, quando il progetto della centrale giunse al Comune di Salerno, si sono stretti a grappolo una miriade di gruppi di protesta. Tra gli altri, il “Gruppo Scavata Case Rosse“, il “Comitato frazioni periferiche“, il “Coordinamento Ambiente di Salerno“, il “Forum Ambientalista“, l`Associazione “Vas“ (Verdi Ambiente Società), “Codacons“, il gruppo di “Opposizione Studentesca“ oltre, naturalmente, a Legambiente, Italia Nostra e Wwf. «Non c`è nessuna necessità di una centrale che produca quasi 800 megawatt. Per sopperire al fabbisogno di energia di Salerno e provincia basterebbero 100 megawatt, uno per abitante», spiega Alessandro Scovotto del Wwf. «Prima il cosiddetto decreto sblocca-centrali del 2002 seguito dalla legge 55 dello stesso anno – puntualizza Gerardo Calabrese, portavoce dei Verdi di Salerno – si è arrivati a tutto questo. In base a questa normativa le centrali vengono infatti considerate opere di pubblica utilità, e rendono legittima l`espropriazione di terreni ritenuti idonei alla realizzazione di impianti di questo genere». Sandro Longo, capogruppo di Rifondazione e presidente della Commissione Ambiente tuona: «Nel progetto di questa centrale ci sono troppi errori nella valutazione del reale impatto ambientale». Domani la manifestazione di protesta a Pontecagnano con concentramento alle 10.00 in piazza Sabbato. Lenzuola bianche a finestre e balconi per esprimere il proprio dissenso.
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