18 Ottobre 2004

La pioggia in città fa i danni di un ciclone







UNA giornata di vero maltempo, una città provata. Dopo l?acquazzone della scorsa notte la storia è quella di sempre: buche che si riaprono, auto che restano impantanate, caditoie che non drenano, strade allagate. E romani a cui passa la voglia di uscire.
Nella notte sono bastati 8 millimetri di violente precipitazioni in città per creare disagi dal centro alla periferia. Passata la mezzanotte si è abbattuta una forte grandinata nel quadrante Sud che ha causato la caduta di alcuni alberi e allagamenti. Un`auto è rimasta bloccata sotto un albero in viale di Tor Bella Monaca dove la grandinata è stata particolarmente sostenuta. Il tunnel che passa sotto la ferrovia Roma-Pantano si è allagato e la polizia è anche dovuta intervenire per soccorrere una famiglia. Dalle 7 del mattino per i decolli e gli atterraggi a Fiumicino è stata operativa solo una sola pista su tre, tanto che i voli hanno subito ritardi fino a 40 minuti. Solo dalle 11 è stata riaperta una seconda pista e la situazione si è normalizzata. La pioggia battente e le foglie cadute hanno bloccato i tombini causando più di un allagamento nelle strade, nelle cantine e in alcuni negozi a Villa Adriana, Tivoli Terme e nel centro storico di Tivoli. Caduta di massi, sempre per la pioggia, sulla via Tiburtina: ma non ci sono stati feriti.
Solo un paio di giorni fa le precipitazioni avevano dato origine una buca profonda circa un metro all`incrocio tra via di Propaganda e via della Vite, nei pressi di via del Corso. Nella notte la storia si è ripetuta e la grandine ha fatto saltare l?asfalto in diversi quartieri della città: da Fidene al Nuovo Salario, dall?Appio a Primavalle. A Casal del Marmo i residenti hanno lamentato che a via Vignale «si è formata una vistosa buca da dove fuoriesce liquame frammisto a detersivi ed escrementi liquidi». Lavoro extra per le squadre della manutenzione stradale, che hanno in programma numerosi lavori (ma solo da febbraio).
In una giornata festiva tutto questo insieme di disagi si è tradotto solo con qualche problema per i romani che si sono dovuti muovere in auto, ma in un giorno feriale tutto questo scenario da day-after avrebbe potuto provocare il ben noto caos. Lo stesso che qualche giorno fa aveva spinto il Codacons ad una provocatoria dichiarazione d?intenti: «Ipotizziamo a carico delle nuvole i reati di attentato alla sicurezza dei trasporti e violenza privata nei confronti dei cittadini rimasti imprigionati nel traffico, nella speranza che, almeno qualcuno, dei responsabili del blocco della circolazione, ovvero le nuvole, venga punito».
Per la giornata di oggi i meteorologi prevedono un tempo nuvoloso con temperature più alte di ieri. Per domani invece meglio ricordarsi dell?ombrello: fino a giovedì sono previsi acquazzoni, mentre il il termometro dovrebbe oscillare tra i 16 e i 23 gradi.

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