16 Ottobre 2004

POVERI automobilisti

POVERI automobilisti.




E pedoni. E pendolari. Chiunque abbia frequentato le strade della capitale nella giornata di ieri ha dovuto fare i conti con il maltempo, i problemi arrecati dalle 35 deviazioni dei mezzi pubblici a causa delle tre manifestazioni che hanno interessato il centro, e il traffico in tilt. Pioggia e vento, anche se non continui, hanno accompagnato l?intera giornata provocando problemi soprattutto alla circolazione, con lunghe code d?auto e allagamenti in diverse zone della città. In particolare la pioggia ha provocato l?ostruzione di tombini e reti fognarie a causa dei detriti accumulati, ai bordi delle strade e nelle cunette, durante la bella stagione. Le difficoltà erano però cominciate già durante la notte a causa dell?acquazzone che si è abbattuto tanto sulla capitale quanto sulle zone limitrofe con diverse richieste d?intervento dei vigili del fuoco per strade e cantine allagate.
Nella zona di Ardea, ieri mattina, del violento nubifragio che ha colpito l?intera area hanno fatto le spese i cento piccoli studenti della scuola elementare di via Campo di Carne a Tor San Lorenzo, che appena arrivati davanti al nuovo plesso scolastico hanno dovuto fare marcia indietro: «cinque aule allagate, le lezioni si spostano presso la scuola di via Tanaro», è stata la comunicazione di servizio.
Ma dopo i problemi di buche nelle strade di Roma, alberi caduti e prontamente rimossi nelle strade del litorale e interventi continui dei pompieri nei paesi dell?hinterlad, all?acqua si è perfino alternato il fuoco. Nella zona di Settebagni l?autista di un autobus dell?Atac ha visto del fumo sprigionarsi dall?esterno del veicolo sul quale viaggiava. All?allarme sono seguiti i forti disagi alla circolazione causati dalla chiusura della via, durata circa due ore, al fine di consentire l?intervento dei vigili del fuoco.
Intanto il Codacons, visto che «a Roma piove, il traffico si blocca e il comune non fa nulla» se la prende con le nuvole. Proprio così: «Ipotizziamo a carico delle nuvole – scrivono provocatoriamente – i reati di attentato alla sicurezza dei trasporti e violenza privata nei confronti dei cittadini rimasti imprigionati nel traffico, nella speranza che, almeno qualcuno, dei responsabili del blocco della circolazione, ovvero le nuvole, venga punito».

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